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MISTICI

  Bellebono Elia Don
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  Natale Daniele Fra'
  Piccarreta Luisa
Rivas Catalina
  Valtorta Maria
  Zecchetti Brenno Don

PROLOGO

Il presente libro racchiude la nuova testimonianza personale di Catalina RIVAS, pubblicata e ora distribuita con un duplice intento: trasmettere al Lettore una profonda prospettiva sull’Adorazione di Cristo Eucaristico – Mistero Vivo della nostra Resurrezione – e invitarlo a meditare l’infinità di Grazie che l’Anima riceve davanti alla sola Presenza di Gesù Sacramentato.

“Il Culto reso all’Eucaristia, fuori della Messa, è di un valore inestimabile nella vita della Chiesa” – ci diceva Giovanni Paolo II, nell’Enciclica “Ecclesia de Eucharistia”, per raggiungere, poi, con il suo profondo e personalissimo tono:

“È bello intrattenermi con Lui e, chinati sul Suo petto, come il Discepolo prediletto (cfr. Gv. 13,25), essere toccati dall’Amore infinito del suo Cuore.

Se il Cristianesimo deve distinguersi, nel nostro tempo, soprattutto per “l’arte della preghiera”, come non sentire un rinnovato bisogno di trattenersi a lungo, in spirituale conversazione, in adorazione silenziosa, in atteggiamento di Amore, davanti a Cristo, Presente nel Santissimo Sacramento?
Quante volte, miei cari fratelli e sorelle, ho fatto questa esperienza, e ne ho tratto forza, consolazione, sostegno!”.

(Giovanni Paolo II – Ecclesia de ucaristia – N° 25)


Chi di noi potrebbe dire di non avere bisogno della forza, dell’appoggio… e, molte volte, della consolazione di Dio…?
E, tuttavia, quanto ci viene difficile ricorrere direttamente a Lui quando i problemi ci opprimono, e quanto è ancora per noi più arduo avvicinarsi a Lui per dirGli, semplicemente, “grazie”, quando tutto va bene…?

Nelle pagine che seguono, troveremo una quantità di ricchezze spirituali, offerte con Amore attraverso i dialoghi, le locuzioni, le visioni e le riflessioni personali dell’Autrice.

“Quando voi Mi contemplate nell’Eucaristia, i vostri occhi Mi percepiscono già con un solo sguardo, pieno d’Amore e di Fede, per entrare immediatamente in Comunione con Me” – ci dice Gesù attraverso questi scritti e, poi, aggiunge:

“È nel Tabernacolo e nella Custodia santa che Io vi aspetto, per farvi partecipare alla celebrazione della Gloria del Padre mio, perché riceviate le Fiamme dello Spirito Santo; per parlare, con voce piena d’Amore, del Cielo che vi aspetta, dell’Amore che vi aspetta, della felicità che vi prometto e che vi do”.

“La prima realtà della Fede Eucaristica è il Mistero stesso di Dio, Amore Trinitario” – ci spiega Sua Santità Benedetto XVI.
“Gesù, nell’Eucaristia, dà non “qualche cosa”, ma Sé Stesso; Egli offre il suo Corpo e versa il suo Sangue.
In tal modo, dona la Totalità della sua Esistenza, rivelando la Fonte originaria di questo Amore”.

“Si tratta di un Dono assolutamente gratuito, che risponde soltanto alle Promesse di Dio, compiute oltre ogni misura…
Il “Mistero della Fede” è Mistero d’Amore Trinitario, al quale siamo, per Grazia, chiamati a partecipare.
Anche noi dobbiamo, pertanto, esclamare con Sant’Agostino: “Se vedi la Carità, vedi la Trinità””.

(Benedetto XVI: Esortazione Apostolica Sacramentum Caritatis– N° 7 e 8)


Sappiamo che la Fede è un Dono ineffabile di Dio, ma siamo anche arrivati a comprendere, particolarmente coloro che, per un lungo periodo della vita, non hanno avuto questo Dono, che ritratta di un regalo che il Signore è ansioso di distribuire a tutti i Suoi figli.
Dobbiamo solo saperlo chiedere!

Noi Cattolici crediamo che Cristo è il Pane disceso dal Cielo e deploriamo, con profondo ed autentico Amore ecumenico, la sua Assenza Sacramentale tra le Chiese Cristiane di diversa denominazione, ma stiamo appena capendo che questo Pane non è rimasto tra noi solo “per essere mangiato”.

Diceva Sant’Agostino:
“Nessuno mangi di questa Carne senza prima adorarLa… peccheremmo se non L’adorassimo”.

(Cfr. Enarrationes in Psalmos - 98,9 CCL XXXIX 1385)


Nello stesso Capitolo, nel quale il Sommo Pontefice riporta questa citazione in Esortazione Apostolica, conclude dicendoci:
“L’atto di Adorazione, al di fuori della Santa Messa, prolunga ed intensifica quanto si è fatto nella Celebrazione Liturgica stessa.
Infatti, soltanto nell’Adorazione può maturare un’accoglienza profonda e vera.
E proprio in questo atto personale d’incontro con il Signore, matura, poi, anche la missione sociale che nell’Eucaristia è racchiusa e che vuole rompere le barriere, non solo tra il Signore e noi, ma anche e, soprattutto, le barriere che ci separano gli uni dagli altri”.

(“Sacramentum Caritatis” - N° 66)


Ci auguriamo, amato Lettore, che, in questa Opera, tu possa trovare motivi sufficienti per rompere tu queste barriere, attraverso l’Adorazione frequente del Cristo Eucaristico che, ogni giorno, ci aspetta, traboccante di tenerezza, in tutti i Tabernacoli del Mondo.

Ringraziamo Dio per il regalo infinito del Corpo e del Sangue di Cristo, per essere, ora, in grado di fare uscire questo piccolo libro.
Chiediamo, con Fede e Speranza al Signore della Vita, che la sua lettura aiuti a sentirti più vicino a Lui, così che – come l’Apostolo Giovanni e Giovanni Paolo II – tu possa, con gioia, “toccare l’Amore infinito del suo Cuore”, mentre Lo contempli nella Sacra Ostia, prigioniera del suo Amore, per te e per il Genere Umano.