Lunedì 24 Giugno 2019
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News

Ultime 30 voci inserite
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      Titolo

02/03/2017:
  Messaggi
    Gesù - Adorazione a Gesù Sacramentato
      Coraggio, figli miei!

09/03/2017:
  Messaggi
    Gesù - Adorazione a Gesù Sacramentato
      La vostra vita in Me

16/02/2017:
  Messaggi
    Gesù - Adorazione a Gesù Sacramentato
      Il grido della Giustizia

05/03/1944:
  Valtorta Maria
    L'Evangelo come mi è stato rivelato - Volume 01
      Volume 01 - Capitolo 017 - Pagine 100 – 109

25/01/2017:
  Messaggi
    Gesù - Adorazione a Gesù Sacramentato
      Si celebra il Male

13/01/2017:
  Messaggi
    Gesù - Adorazione a Gesù Sacramentato
      I peccati commessi con viltà

06/09/1944:
  Valtorta Maria
    L'Evangelo come mi è stato rivelato - Volume 01
      Volume 01 - Capitolo 015 - Pagine 094 – 096 - A conclusione del Prevangelo

29/01/1945:
  Valtorta Maria
    L'Evangelo come mi è stato rivelato - Volume 02
      Volume 02 - Capitolo 091 - Pagine 083 - 088 - Lezione ai Discepoli nell'uliveto presso Nazareth

28/01/1945:
  Valtorta Maria
    L'Evangelo come mi è stato rivelato - Volume 02
      Volume 02 - Capitolo 090 - Pagine 078 - 083 - L'arrivo dei Discepoli e Dei Pastori a Nazareth

27/01/1945:
  Valtorta Maria
    L'Evangelo come mi è stato rivelato - Volume 02
      Volume 02 - Capitolo 089 - Pagine 071 - 078 - Commiato da Giona

26/01/1945:
  Valtorta Maria
    L'Evangelo come mi è stato rivelato - Volume 02
      Volume 02 - Capitolo 088 - Pagine 066 - 071 - Visita al Pastore Giona

25/01/1945:
  Valtorta Maria
    L'Evangelo come mi è stato rivelato - Volume 02
      Volume 02 - Capitolo 087 - Pagine 063 - 066

03/12/2016:
  Messaggi
    Gesù - Adorazione a Gesù Sacramentato
      Roccia e sabbia

09/11/2016:
  Messaggi
    Gesù - Adorazione a Gesù Sacramentato
      Questo è ciò che piace al Signore

01/12/2016:
  Messaggi
    Gesù - Adorazione a Gesù Sacramentato
      I deserti di Gesù

24/01/1945:
  Valtorta Maria
    L'Evangelo come mi è stato rivelato - Volume 02
      Volume 02 - Capitolo 086 - Pagine 058 - 063 - L’incontro con il milite Alessandro

22/01/1945:
  Valtorta Maria
    L'Evangelo come mi è stato rivelato - Volume 02
      Volume 02 - Capitolo 085 - Pagine 052 - 058 - Con Simone Zelote al Tempio

21/01/1945:
  Valtorta Maria
    L'Evangelo come mi è stato rivelato - Volume 02
      Volume 02 - Capitolo 084 - Pagine 046 - 052 - Incontro con Lazzaro a Betania

20/01/1945:
  Valtorta Maria
    L'Evangelo come mi è stato rivelato - Volume 02
      Volume 02 - Capitolo 083 - Pagine 040 - 046 - Gesù soffre a causa di giuda

19/01/1945:
  Valtorta Maria
    L'Evangelo come mi è stato rivelato - Volume 02
      Volume 02 - Capitolo 082 - Pagine 034 - 040 - A Gerico - Iscariota gioielli Aglae

18/01/1945:
  Valtorta Maria
    L'Evangelo come mi è stato rivelato - Volume 02
      Volume 02 - Capitolo 081 - Pagine 028 - 034 - Al guado del Giordano con Simeone - giovanni e Mattia

15/01/1945:
  Valtorta Maria
    L'Evangelo come mi è stato rivelato - Volume 02
      Volume 02 - Capitolo 079 - Pagine 011 - 017 - Andando dai Pastori

31/10/2016:
  Messaggi
    Gesù - Adorazione a Gesù Sacramentato
      Gesù ci consola

14/07/2016:
  Messaggi
    Piccole Luci - Catechesi
      Vangelo Secondo Giovanni - 6,16-21 - Gesù raggiunge i Discepoli, camminando sul mare.

17/01/1945:
  Valtorta Maria
    L'Evangelo come mi è stato rivelato - Volume 02
      Volume 02 - Capitolo 080 - Pagine 017 - 028 - Con tre Apostoli sul Monte del Digiuno

17/10/2016:
  Messaggi
    Gesù - Adorazione a Gesù Sacramentato
      Grande Avvertimento

24/07/1945:
  Valtorta Maria
    L'Evangelo come mi è stato rivelato - Volume 04
       Volume 04 - Capitolo 228 - Pagine 014 - 018 - In barca verso Betsaida, dove Marziam viene affidato a Porfirea.

23/07/1945:
  Valtorta Maria
    L'Evangelo come mi è stato rivelato - Volume 04
      Volume 04 - Capitolo 227 - Pagine 013 - 014 - Un episodio incompiuto

22/07/1945:
  Valtorta Maria
    L'Evangelo come mi è stato rivelato - Volume 04
      Volume 04 - Capitolo 226 - Pagine 011 - 013 - Un buon segno da Maria di Magdala - Morte del vecchio Ismaele.

07/09/1945:
  Valtorta Maria
    L'Evangelo come mi è stato rivelato - Volume 04
      Indice - Volume 04 - Capitoli Da 160 - A 225

News Volume 04 - Capitolo 228 - Pagine 014 - 018 - In barca verso Betsaida, dove Marziam viene affidato a Porfirea.

Documento senza titolo

Maria VALTORTA

L’EVANGELO COME MI È STATO RIVELATO

Volume 04 – Capitolo 228 – Pagine – 014 - 018

 

SECONDO ANNO DI VITA PUBBLICA DI GESÙ
(continuazione)

In barca verso Betsaida,
dove Marziam viene affidato a Porfirea.


24 Luglio 1945


Gesù è sul Lago di Galilea, insieme ai suoi Apostoli.
É mattina presto.
Tutti gli Apostoli, perché anche Giuda, perfettamente guarito e con un volto fatto più dolce dal male sofferto e dalle cure avute, è della Compagnia.
E vi è anche Marziam, un poco impressionato dall'essere sull'acqua, per la prima volta.
Non lo vuole far vedere, ma ad ogni beccheggio più forte si aggrappa con un braccio al collo della pecora, che condivide la sua paura, belando lamentosamente, e con l'altro braccio afferra ciò che può, albero, sedile, remo che sia, o anche la gamba di Pietro o di Andrea o dei garzoni di barca che passano facendo le loro manovre, e chiude gli occhi, forse convinto di essere alla sua ultima ora.
Pietro gli dice, ogni tanto, dandogli un buffetto sulle guance:

“Non hai paura, eh?
Un Discepolo non deve mai avere paura”
, e il bambino dice di no con il capo, ma, posto che il vento aumenta e l'acqua si fa più mossa, man mano che ci si avvicina allo sbocco del Giordano nel lago, stringe più forte e chiude più di sovente gli occhi, finché ad un improvviso piegarsi della barca, per un'onda che la prende di fianco, ha uno strillo di paura.

Chi ride e chi motteggia, scherzando Pietro, per il fatto di essere divenuto padre di uno che non sa stare in barca, e chi scherza Marziam, che sempre dice di volere andare per terre e per mari a predicare Gesù e poi ha paura di fare pochi stadi su un lago.
Ma Marziam si difende dicendo:

“Ognuno ha paura di qualche cosa che non conosce.
Io, dell'acqua, Giuda, della morte ...”.

Capisco che Giuda deve avere avuto una grande paura di morire e mi stupisco che non reagisca all'osservazione, ma, anzi, dica:

“Hai detto bene.
Si ha paura di quello che non si conosce.
Ma, ora, stiamo per arrivare.
Betsaida è a pochi stadi.
E tu sei sicuro di trovarvi Amore.
Così vorrei essere io a poca distanza dalla Casa del Padre ed essere sicuro di trovarvi amore!”.

Lo dice con stanchezza e mestizia.

“Diffidi di Dio?” - chiede stupito Andrea.

“No.
Di me diffido.
In quei giorni di malattia, circondato da tante donne, pure e buone, io mi sono sentito così minimo nello Spirito!
Quanto ho pensato!

Dicevo:

“Se esse ancora lavorano per migliorarsi e acquistare il Cielo, cosa non devo fare io?”.

Perché esse, e a me parevano tutte già sante, si sentono ancora peccatrici.

E io? ... Ci arriverò mai, Maestro?”.

“Con la buona volontà si può tutto”.

“Ma la mia Volontà è molto imperfetta”.

“L'aiuto di Dio mette ad essa ciò che le manca, per diventare completa.
La tua Umiltà presente è nata nella malattia.
Vedi, dunque, che il Buon Dio ha provveduto, mediante un incidente penoso, a darti una cosa che non avevi”.

“È vero, Maestro.
Ma quelle donne!
Che Discepole perfette!
Non parlo di tua Madre.
Lei, si sa.
Dico le altre.
Oh! Veramente ci hanno superato!
Io sono stato una delle prime prove del loro futuro Ministero.

Ma, credi, Maestro, Ti puoi riposare sicuro su loro.
Io e Elisa eravamo in loro cura, ed essa è tornata a Betsur con l'Anima rifatta, ed io ... io spero di rifarmela, ora che esse me l'hanno lavorata ...”.

Giuda, ancora debole, piange.
Gesù, che gli è seduto vicino, gli mette una mano sul capo, facendo cenno agli altri di non fare parola.
Ma Pietro e Andrea sono molto occupati delle ultime manovre di approdo e non parlano, e lo Zelote, Matteo, Filippo e Marziam non cercano certo di farlo, chi perché distratto dall'ansia dell'arrivo e chi perché è prudente di suo.

La barca infila il corso del Giordano e dopo poco si ferma sul greto.
Mentre i garzoni scendono, per assicurarla legandola con una fune ad un macigno, e per assicurare un'asse per fare da pontile, e Pietro si riveste della veste lunga e così fa Andrea, l'altra barca fa la stessa manovra e ne scendono gli altri Apostoli.

Anche Gesù e Giuda scendono, mentre Pietro mette al bambino la vesticciola, lo ravvia per presentarlo, in ordine, alla moglie.

Eccoli tutti a terra, pecorelle comprese.

“E ora, andiamo” - dice Pietro.

É proprio emozionato.
Dà la mano al bambino, che è a sua volta emozionato, tanto che dimentica le pecorine di cui si occupa Giovanni e chiede, in un improvviso sorgere di paura:

“Ma mi vorrà poi?
E mi vorrà bene proprio?”.

Pietro lo rassicura; ma, forse, la paura gli si contagia e dice a Gesù:

“Diglielo Tu, Maestro, a Porfirea.
Io credo di non sapere dire bene”.

Gesù sorride, ma promette di occuparsene Lui.

La casa è presto raggiunta, seguendo il greto della riva.
Dalla porta aperta, si sente che Porfirea sta facendo le sue faccende domestiche.

“La pace a te!” - dice Gesù, affacciandosi sulla porta della cucina, dove la donna sta mettendo in ordine delle stoviglie.

“Maestro!
“Simone!”.

La donna corre a prostrarsi ai piedi di Gesù e poi a quelli del marito.
Poi, si raddrizza e con il suo viso buono, se non bello, dice arrossendo:

“Era tanto che vi desideravo!
Siete stati tutti bene?
Venite! Venite!
Sarete stanchi ...”.

“No.
Veniamo da Nazareth, dove abbiamo sostato qualche giorno e fummo a Cana, per altra sosta. A Tiberiade erano le barche.
Tu vedi che non siamo stanchi.
Avevamo un bambino con noi, e Giuda di Simone indebolito da una malattia”.

“Un bambino?
Un Discepolo così piccino?”.

“Un orfano che abbiamo raccolto per via”.
“Oh! Caro!
Vieni, tesoro, che ti baci!”.

Il bambino, che era stato timoroso, seminascosto dietro a Gesù, si lascia prendere dalla donna, che si è inginocchiata quasi per essere all'altezza di lui e si lascia baciare, senza riluttanza.

“E ora ve lo portate dietro, sempre dietro, così piccino?
Si stancherà ...”.

La donna è tutta pietosa.
Si tiene stretto il bambino fra le braccia e tiene la guancia appoggiata a quella del bambino.

“Veramente, Io avevo un altro pensiero.
Quello di affidarlo a qualche Discepola, quando andiamo lontano dalla Galilea, del lago ...”.

“A me no, Signore?
Io non ho mai avuto bambini.
Ma nipotini sì, e so come si fa con i bambini.
Sono la Discepola che non sa parlare, che non ha tanta salute da seguirTi come fanno le altre, che ...
Oh! Tu lo sai!
Sarò vile anche, se vuoi.
Ma Tu sai in che tenaglia io sono.
Tenaglia ho detto?
No, sono fra due canapi che mi attirano in direzione opposta e non ho il coraggio di spezzarne uno.
Lascia che almeno ti serva un pochino, essendo la mamma-Discepola di questo bambino.
Gli insegnerò tutto quello che le altre insegnano a tanti ...
Ad amare Te ...”.

Gesù le pone la mano sul capo, sorride e dice:

“Il bambino è stato portato qui perché qui avrebbe trovato una madre e un padre.
Ecco.
Facciamo la famiglia”.

E Gesù mette la mano di Marziam in quelle di Pietro, che ha gli occhi lucidi, e di Porfirea.

“E allevateMi santamente questo innocente”.

Pietro sa già e perciò non fa che asciugarsi una lacrima con il dorso della mano.
Ma sua moglie, che non se lo aspettava, resta per un poco muta di stupore.
Poi, torna a inginocchiarsi e dice:

“Oh! Mio Signore.
Tu mi hai levato lo sposo, facendomi quasi vedova.
Ma, ora, mi dai un figlio ...
Tu, dunque, rendi tutte le rose alla mia vita, non solo quelle che mi hai prese, ma quelle che non ho mai avute.
Che Tu sia benedetto!
Più che se fosse nato dalle mie viscere, mi sarà caro questo fanciullo.
Perché questo mi viene da Te”.

E la donna bacia la veste di Gesù e bacia il bambino, se lo siede, poi, in grembo ...
É felice ...

“Lasciamola alle sue espansioni” - dice Gesù.

“Resta tu pure, Simone.
Noi andiamo in città per predicare.
Verremo a sera tardi a chiederti cibo e riposo”.

E Gesù esce con gli Apostoli, lasciando in pace i tre ... Giovanni dice:

“Mio Signore, Simone oggi è beato!”.

“Vuoi tu pure un bambino?”.

“No.
Vorrei solo un paio di ali per alzarmi fino alle porte dei Cieli ed imparare il linguaggio della Luce, per ridirlo agli uomini”
, e sorride.

Sistemano le pecorelle nel fondo dell'orto, presso il camerone delle reti, dànno loro fronde, erba e acqua del pozzo, e se ne vanno verso il centro della città.