Sabato 27 Febbraio 2021
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Non tutti sanno che Quaresima

Quaresima: Parola che deriva da quella latina “Quadragesima”.
Viene chiamata con questo termine quel periodo di 40 giorni, particolare e significativo dell’Anno Liturgico, fatto di preghiera, digiuno, offerte e vera conversione, che precede la Celebrazione del Mistero della Santa Pasqua da parte della Chiesa e del Popolo Cattolico.

Questo “Periodo Liturgico”, dopo la riforma del Concilio Vaticano II, ha inizio con il “Mercoledì delle Ceneri”, con il rito delle ceneri cosparse sul capo, quale segno della brevità della vita terrena, e termina con “l’ora nona” (ore 15.00) del “Giovedì Santo”, giorno che ci rammenta l’Ultima Cena di Gesù, nel Cenacolo, insieme ai Suoi Apostoli, l’Istituzione dell’Eucaristia o il Ministero Sacerdotale e il ben noto Tradimento di Giuda.

In tempi non tanto remoti, il “Periodo Quaresimale” era preso in considerazione più seriamente di oggi e riguardo al “digiuno quaresimale” si può affermare che non è quasi più osservato, purtroppo, in quanto manca, nel Cristiano, il vero concetto di questo “tempo penitenziale”.
In chiesa, sempre in questo “periodo”, durante la Santa Messa, non viene recitato il Gloria e non si intona il canto dell’Alleluia, non si suona l’organo e né altri strumenti musicali, non si possono celebrare i Matrimoni.

I 40 giorni, di cui la Quaresima è composta, inducono a ricordarci avvenimenti del Vecchio e del Nuovo Testamento, che sono in sintonia con essa, quali:

     · I 40 giorni del Diluvio Universale, con Noè… quale segno della distruzione del Male del Genere Umano.

     · I 40 anni vissuti dal Popolo Ebraico, con Mosè, nel deserto, dopo la liberazione dall’Egitto… quale prova e Grazia, che Dio volle, per tastare la Fede del Suo Popolo prescelto.

     · I 40 giorni che Mosè trascorse sul Monte Sinai… quale segno di incontro e di obbedienza a Dio, digiunando e pregando (Esodo 24,18).

     · I 40 giorni che il Profeta Elia soggiornò nel deserto… prima che si incontrasse, con Dio, sul Monte Oreb (1 Re 19,8).

     · I 40 giorni, in cui gli abitanti di Ninive, sollecitati dal Profeta Giona, a fare penitenza e digiuno… quale espiazione dei peccati, per placare l’ira e il Giudizio Divino.

     · I 40 giorni di Gesù, nel deserto, dove venne tentato da Satana… digiunando, pregando il Padre Suo nel Cielo, affinché si compisse la Sua Volontà, per la salvezza del Genere Umano (Mc. 1,13).

Oltre al digiuno, alle penitenze ed alle preghiere, si possono mettere in pratica anche le diverse Opere di Misericordia Corporale e Spirituale

La Quaresima si conclude con il “Triduo Pasquale”, ovvero:

     1. La Santa Messa, nella serata del Giovedì Santo.
     2. La Liturgia del pomeriggio del Venerdì Santo: preghiere, digiuno, adorazione della Santa Croce, la visita ai Sepolcri o meglio dire all’Altare della Reposizione, nelle chiese.
     3. La Veglia Pasquale nella notte del Sabato Santo.

Infine, il giorno seguente, che è Domenica, si festeggia la Santa Pasqua di Risurrezione del Signore, con lo scioglimento delle campane.