Martedì 2 Marzo 2021
Ti trovi nella Sezione:
NON TUTTI SANNO CHE...

  Accidia
  Accolito
  Agàpe
  Agorà
  Alleanza
  Ambone
  Amen
  Amitto
  Anatema
  Anello Piscatorio o del Pescatore
  Angoscia
  Animetta
  Anna
  Anziani del Popolo
  Apocalisse
  Apocrifo
  Apostasia
  Bestemmia
  Blasfemo
  Breviario
  Caifa
  Camice
  Carità
  Cero Pasquale
  Cingolo
  Classe Sacerdotale
  Concilio
  Consacrazione
  Corpo Mistico
  Cupidigia
  Diritto Canonico
  Edonismo
  Escatologia
  Farisei
  Fico
  Filocalia
  Forma Ipostatica
  Fornicazione
  Gamaliele
  Gentili
  Gerarchia della Santa Chiesa - Cattolica Apostolica Romana
  Giuseppe d'Arimatea
  Immistione
  Implosione
  Inabitazione
  Invidia
  Involuzione
  Issopo
  Lectio Divina
  Liturgia
  Liturgia delle Ore
  Lussuria
  Malco
  Manipolo
  Manna
  Maranà tha
  Martire
  Metropolita
  Mirra
  Mitria
  Moab
  Moab (Valle di)
  Non Serviam
  Offertorio
  Omelia
  Omossessualità
  Ostia
  Parascève
  Parusia
  Pisside
  Preghiera
  Quaresima
  Ruah
  Sadducei
  Sala delle riunioni
  Scheol
  Scribi
  Seguenza
  Sgabello
  Shoah
  Sichem
  Sincretismo
  Sinedrio
  Speranza
  Spirito Santo
  Temperanza
  Tradizione
  Transustanziazione
  Ufficio Divino
  Usura
  Vangelo
  Vaso di Pandora
  Velo omerale
  Viatico
Non tutti sanno che Agàpe

Agàpe: è una parola che deriva dal greco e dà luogo a diverse interpretazioni.
In italiano la si può tradurre, principalmente, in “Amore”“Carità”
Questo termine lo si trova espresso nel Nuovo Testamento, ad opera di San Paolo, nella Lettera a 1 Corinzi 13, dove si parla di “Amore fraterno” e nel Vangelo di San Giovanni, Capitolo 15,12-17, dove si evidenza l’Amore che Gesù propone ai suoi Apostoli, quindi a tutti noi, e desidera che “vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati”, a mo’ di Comandamento.
Agàpe designa anche “Banchetto della Carità o della Fratellanza”, in relazione ai Cristiani, i quali consumavano, insieme e inizialmente, alla Celebrazione Eucaristica; in seguito, il “Banchetto” fu completamente distaccato da essa e con carattere indipendente, come suggerì San Paolo in 1 Corinzi 11,17-34, in quanto questi “banchetti” sfociavano e degeneravano, il più delle volte, in abusi profani, senza ritegno.
Infatti, le Agàpi, che i primi Cristiani praticavano, non erano dei veri “banchetti” come quelli dei pagani, bensì la rappresentazione la più completa possibile dell’Ultima Cena di Gesù, in aggiunta ai Riti che precedettero l’istituzione dell’Eucaristia.

Agàpe: In parole semplici... Amore totalmente gratuito - Carità di Dio dimostrata agli Uomini e anche viceversa - Banchetto comune nel ricordo dell'Ultima Cena e della Celebrazione Eucaristica, che univa insieme i Componenti delle Prime Comunità Cristiane -- Convitto tra intimi amici.