Domenica 28 Novembre 2021
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Non tutti sanno che Apocrifo

Apocrifo/i: Parola che deriva da un aggettivo greco, che significa “occulto – nascosto”.

Quando si dice di una firma, di uno scritto, di una testimonianza apocrifa si vuole attestare l’anonimato, la non attendibilità, la non veridicità di tutto ciò.
Per i Cattolici, questa parola ha un significato del tutto particolare e la si attribuisce a quei Libri che, sia dal titolo che dalla materia trattata, hanno una certa somiglianza, conformità con la Bibbia, le Sante Scritture, ma che il Magistero della Chiesa non accetta, in quanto non vi è un carattere di provenienza divina e, quindi, li mette “all’indice”, li esclude dal Canone.
Quando si parla di Libri o Vangeli apocrifi, si vuol affermare che sia gli autori che l’origine sono sconosciuti, non attendibili.
Esistono scritti apocrifi che riguardano sia il Vecchio Testamento che il Nuovo Testamento.

Quelli che appartengono al contesto del Vecchio Testamento e che hanno una relazione con i Libri “riservati” dei Giudei, sono:

Il Libro dei Giubilei o Piccolo Genesi – la Vita di Adamo e di Eva – Ascensione di Isaia – 3 Esdra – 3 Maccabei... – Testamento dei 12 Patriarchi – Salmi e Odi di Salomone, Orazione di Manasse – 4 Maccabei… - Libri di Henoch – Assunzione di Mosè – 4 Esdra – Apocalisse di Baruc – Apocalisse di Elia – Apocalisse di Ezechiele – Oracoli Sibillini…

Quelli, invece, che riguardano il Nuovo Testamento, che hanno un’origine cristiana e sono conservati in lingua greca, sono:

Vangelo degli Ebrei – Vangelo degli Ebioniti (Setta Religiosa) – Vangelo degli Egiziani – Vangelo dei 12 Apostoli – Vangelo di Pietro – Vangelo di Tommaso – Protovangelo di Giacomo – Vangelo dell’infanzia del Salvatore – Vangelo di Nicodemo ed altri – Atti di Pietro – Atti di Paolo – Atti di Pietro e di Paolo – Atti di Giovanni – Atti di Andrea – Atti di Tommaso – Atti di Filippo – Atti di Barnaba… - Corrispondenza epistolare tra Cristo ed Abgar, Re di Emessa – Lettera dei Corinti a Paolo - Corrispondenza di Paolo e Seneca… - Apocalisse di Pietro – Apocalisse d Paolo – Apocalisse di Tommaso – Apocalisse della Vergine…

Gli apocrifi del Vecchio e Nuovo Testamento hanno quasi la pretesa, o chi per essi, di essere equiparati ai Libri Canonici.

Gli apocrifi del Nuovo Testamento sono sorti più che altro per la curiosità popolare, con l’aggiunta di episodi pittoreschi, rappresentazioni fantastiche, per soddisfare la curiosità dei Fedeli.
C’è da dire, però, che diverse descrizioni fatte negli apocrifi avallano e confermano la veridicità dei Libri Canonici, come ad esempio:

La comune invocazione per i Defunti “l’Eterno Riposo” – La Presentazione della Vergine al Tempio…

A conclusione, gli scritti apocrifi non possono essere presi in seria considerazione perché sono nient’altro che racconti popolari, atti a soddisfare le curiosità e scenari pittoreschi di quei tempi.