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Non tutti sanno che ![]() Scheol:
Com’è
possibile unirsi ai propri padri, ai parenti … se tutto finisce nella
corruzione del corpo?
La Bibbia, dunque - e non i filosofi – fa distinzione appropriata tra la tomba, il sepolcro di famiglia, dov’era deposto il corpo, soggetto alla corruzione fisica, e la “regione”, dove si credeva che si adunassero tutti i viventi: “La casa dove si riunisce ogni vivente” (Giobbe 30,23), cioè lo “Scheol”. Nello “Scheol”, le Creature Umane continuavano a vivere, come ombra, per come erano stati in vita e che queste ombre erano chiamate “Refaim” (Giobbe 26, 5). La vita dei “Refaim”, nello “Scheol”, era concepita come uno “stato inconscio” ovvero “un complesso di processi, contenuti ed impulsi che non affiorano alla coscienza del soggetto, dell’individuo e non sono quindi controllabili razionalmente o da un ragionamento logico”, un vagare nelle tenebre, come una forza non attiva, senza desideri, né passioni, ma tutto ciò solo in forte contrasto con quanto avviene sulla Terra (Qoelet 9,5-10). |