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Articoli Religiosi Dio è... Amore! - Padre Cappuccino Giuseppe MERCURI

DIO È… AMORE

 

Mi ci è voluta una “vita” per capire, limitatamente, che il Nome di Dio è “AMORE”.

Eppure lo sapevo, in quanto l’ho appreso leggendo e studiando il Vangelo di San Giovanni:
“Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l’amore è da Dio: chiunque ama è generato da Dio e conosce Dio.
Chi non ama… non ha conosciuto Dio, perché Dio è Amore.
In questo si è manifestato l’Amore di Dio per noi: Dio ha mandato Suo Figlio, Unigenito, nel Mondo, perché noi avessimo la vita per lui.
In questo sta l’Amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è Lui che ha amato noi e ha mandato Suo Figlio come “vittima” di espiazione per i nostri peccati…” (cfr. 1 Gv. 4,7-16)
.
E l’ho anche sempre insegnato, “con Amore”, agli altri.

Poiché ho incessantemente pensato di avere “satanasso” (il Diavolo) alle calcagna, per mettermi lo sgambetto ad ogni mia buona intenzione, aizzando “mastini” fuori e dentro di me, spesso mi sono domandato:
“Per me… Dio era veramente AMORE?”.

Poi, con il passar del tempo, ho fatta mia la risposta di Dio stesso a Giacobbe:
“Poiché Io ti amavo, era necessario che ti mettessi alla prova con molte tribolazioni” (cfr. anche Tobia 12 e 13).

Dio si comporta così con tutti: Santi, meno Santi, e peccatori.
Ma averlo capito non è l’unica garanzia definitivamente acquisita per l’avvenire, in quanto “la prova non sarebbe più prova”, se non nutrissi la convinzione che Dio, oltre ad amarmi, spunterà anche il pungiglione alla tentazione, a tal punto da non sentirla più come tale.
Soltanto dopo che la seduzione viene superata, capisco nuovamente e più di prima che Dio, in quel momento, mi stava amando ancor di più.

Tuttavia, più si fa profonda in me la consapevolezza che Dio è AMORE, in ogni caso, anche per me aumenta la certezza che meno difficile sarà superare la prova.
Credo che i Santi, ad un certo momento del cammino della loro vita, abbiano saputo perfino amare e desiderare le prove, volute o permesse dal Signore.

Come pure nostro Signore Gesù Cristo, dopo il suo Battesimo nel Fiume Giordano…
“Gesù fu condotto dallo Spirito Santo nel deserto per essere tentato dal diavolo” (Lc. 4,1).

Però, cari fratelli e sorelle, che “deserto” sono certe tentazioni!

Nella stessa misura che fai attraverso un vero cammino di Fede, così assimili e acquisisci anche l’esperienza che fece San Paolo:
“Del resto, noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, che sono stati chiamati secondo il suo disegno” (Rm. 8,28).
E nella stessa misura che non hai ancora assimilato questa verità, ovvero nel deserto della tentazione o prova che sia, te ne lamenti, perché ti fermi a considerarla come incomprensione, giudizio e cattiveria altrui e… può esserlo, ma non vedi, o vedi appena un piccolo chiarore dell’AMORE di Dio per te, che l’ha voluta o permessa.
E Dio solo sa se in quei momenti hai peccato, non pensando a Lui, che in ogni caso è sempre Amore per te.

Perfino il lamento-preghiera di Cristo:
“Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?” - potrebbe far pensare che, in quel momento, Gli sfuggiva l’AMORE del Padre e, invece, è più facile credere che Gesù-Uomo, in questo ultimo frangente della Sua Vita, recitasse il Salmo 22 (21).
Come ci capisce Gesù!

Per me, povero e miserello Frate Cappuccino, come anche per tutti voi, l’AMORE di DIO si presenta sempre di più come MISERICORDIA, come salvezza offerta gratuitamente.

Dunque, faccio appello incessante all’AMORE MISERICORDIOSO di DIO che, anche su questa tormentata Terra, mi invita alla convivenza con i “Tre” della Santa Famiglia:

San Giuseppe – La Vergine Maria – Gesù Cristo


Padre Giuseppe MERCURI
Frate Cappuccino