Mercoledì 26 Giugno 2019
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Articoli Religiosi La Domenica... L'Eucaristia... La Sobrietà - Padre Vittorio e Padre Candido

                    LA DOMENICA…
                                               L’EUCARESTIA…
                                                                         LA SOBRIETÀ


La Domenica trae origine e significato dalla Pasqua del Signore.
È, anzitutto, il giorno in cui la Chiesa fa memoria della Risurrezione di Gesù, il giorno nel quale Dio ha portato a compimento la Sua Opera Creatrice e ci ha fatto Dono dello Spirito Santo.

Le situazioni attuali rischiano di oscurare il significato proprio della Domenica, nella vita del singolo individuo e della Comunità Cristiana.
Per questo, sento l’urgenza di assumere Orientamenti Pastorali comuni, che aiutino la riscoperta della Domenica come giorno dell’Eucaristia e della Preghiera, giorno della Comunità e della Famiglia, giorno del Riposo e della Festa.

Il cuore della Domenica è la partecipazione all’Eucaristia: esperienza da vivere come espressione e ricerca di una vita cristiana consapevole e coerente.

È necessario che ogni Sacerdote presieda l’Eucaristia, con cura e dignità, nella convinzione che la trasparenza dello stile celebrativo aiuta a percepire e a lasciarsi coinvolgere nel Mistero celebrato.

La Comunità parteciperà vivamente ai vari momenti dell’ascolto, alle risposte, al canto, ai gesti, al silenzio e darà il giusto rilievo anche agli atteggiamenti del corpo, che contribuiscono a creare la coralità della condivisione, segno visibile di un’Assemblea attenta.

Il compito di presiedere la Celebrazione Eucaristica è esclusivo del Sacerdote, in quanto egli è Segno di Cristo, Pastore della Chiesa, nell’atto di offrirsi al Padre e agli Uomini.

L’ambone (dal greco: “prominenza”, tribuna rialzata davanti all’altare, destinata alle Letture Liturgiche e alla Predicazione, fu in seguito sostituito dal pulpito) sia riservato alla sola proclamazione della Parola di Dio, all’Omelia, alla Preghiera dei Fedeli.

È veramente scandaloso notare che, spesso, dall’ambone parlino Politici e Laici che poco o nulla hanno a che fare con la Parola di Dio.

Nel Rito di Offertorio, si curi che i doni presentati siano convenienti, il pane da consacrare sia sufficiente, perché con esso i Fedeli possano ricevere la Comunione.

La raccolta delle offerte, da sospendere durante la Preghiera Eucaristica, sia l’espressione del contributo di tutti per le necessità della Chiesa e per le iniziative di carità.

Momento centrale di tutta la Celebrazione, la Preghiera Eucaristica sia condivisa da tutti, con attenzione e in silenzio.
Non deve essere disturbata da movimenti inutili, da altre preghiere o canti, da sottofondi musicali.

È bene, dove le circostanze lo consentano, che si usi con maggior frequenza della facoltà di Comunicare i Fedeli sotto le due specie.
Inoltre, è significativo che la Comunione agli ammalati e agli anziani assenti, portata dai Ministri Straordinari, parta dall’Assemblea Eucaristica domenicale.

Ecco, questo è importante e necessario specificare:

Lì, dove il Sacerdote non può, per impegni improrogabili, portare la Santa Comunione agli ammalati, sono necessari i Ministri Straordinari dell’Eucaristia… che non occorrono durante la Santa Celebrazione, perché è davvero scandaloso che il Sacerdote resti seduto e i Ministri Straordinari facciano le veci del Sacerdote.
In altri tempi, si sarebbe gridato allo scandalo e i Sacerdoti avrebbero avuto non pochi guai.
Oggi, siamo in tempi di libertinaggio… o di libertà mal celata, ma la Commissione Episcopale per la Liturgia della CEI (vedi anche la Redemptionis Sacramentum) ha precisato che il Ministro Straordinario della Santa Comunione potrà amministrare la Comunione soltanto quando manca il Sacerdote, oppure quando il Celebrante è impedito da malattia, vecchiaia o altro serissimo motivo, o quando il numero dei Fedeli, che accede alla Comunione, è tanto numeroso che la Celebrazione stessa si protrarrebbe per più di un’ora.

Infine, consiglierei alcuni accorgimenti:

     · Evitare i protagonismi (esibizionismo, teatralità, “faccio tutto io”...)
     · Evitare eccessivi e inutili spazi di attesa.
     · Salvaguardare i momenti di silenzio.
     · Evitate la Santa Comunione sulla mano.

Quando San Tommaso espose i motivi che vietano ai Laici di toccare le Sacre Specie, non parlava di un Rito di recente invenzione, ma di una Consuetudine Liturgica, antica come la Chiesa.
Egli dice:
“Nessuno la tocchi (l’Eucaristia), tranne chi è stato Consacrato; dunque, anche il corporale e il calice sono consacrati, e si necessita delle mani di un Sacerdote per toccare questo Sacramento”.

La Santa Messa è fatta di segni, e i segni sono frecce che rimandano ai significati.
Il cambiamento dei segni ha anticipato e seguito l’alterazione dei significati eucaristici.

Mi auguro che questo messaggio possa essere accolto dai Sacerdoti Celebranti e dai Fedeli che, conoscendo la verità, possano divenire realmente liberi!

Padre Vittorio


Padre Candido desidera dire la sua.

Io, su questo argomento, penso sia stato scritto e detto tanto.
Se proprio devo dire ciò che penso…

Ecco, grido contro le Omelie che sanno di politica, di filosofia… e poco della Parola di Dio.

Grido contro certe Opere d’Arte, cosiddette “innovative”, all’interno della Chiesa, che eliminano la bellezza divina e la sacralità dei luoghi…

Grido per il diritto dei Fedeli ad una Eucaristia Cattolica…

Grido contro i Sacerdoti poco responsabili, poco Pastori e poco Parroci, vanno sempre di fretta, troppi Pellegrinaggi e Chiese vuote… sono sempre impegnati nel sociale, dimenticando lo Spirito, e soprattutto sono sempre in ritardo.
Sono certo che arriveranno in ritardo anche lassù… come le Vergini di cui parla la Bibbia, che trovano poi la porta chiusa…

Protesto contro le continue modifiche dei Riti: sarà perché preferisco l’approfondimento della Parola di Dio e del Mistero celebrato.

Protesto contro quei Sacerdoti che, per loro scelta, non usano più il piattino durante la Santa Comunione.
Ricordo, inoltre, che la Sede Apostolica ha stabilito che i Fedeli possono Comunicarsi in ginocchio o in piedi e, nel caso in cui preferiscano Comunicarsi in piedi, devono fare la debita riverenza prima di ricevere il Sacramento.

Protesto contro i Sacerdoti che si dilungano nel dare gli avvisi proprio nei pochi minuti del ringraziamento.

Protesto contro il Sacerdote, seduto, mentre i Ministri Straordinari distribuiscono la Santa Eucaristia.

Non sono affatto d’accordo sul modo in cui viene distribuita la Santa Eucaristia… cioè sulla mano.
L’eccessiva facilità delle Comunioni moltiplica i casi di Comunioni sacrileghe per rispetto umano.
Molti dimenticano il richiamo di Paolo, il quale dice che “chiunque mangia il Pane e beve il Calice del Signore, indegnamente… mangia e beve la propria condanna” (1 Corinzi 11,29).
Negli ultimi anni, grazie a questa “bella idea innovativa”, avvenuta dopo il Concilio Ecumenico Vaticano II, si sono moltiplicati i sacrilegi, le “Messe Nere”… e la vendita addirittura all’asta, in segreto, di Ostie Consacrate, comprate da officianti di atti sacrileghi… e, se è vero che dai frutti si conosce la bontà dell’albero… tirate voi le conseguenze…

Protesto contro quelle chiese in cui il Tabernacolo non è messo in una parte degna e visibile della Chiesa.

E protesto anche contro tutte quelle persone che, pur vedendo, tacciono… quando invece la correzione è alla base di un buon cammino di fede, dove l’amore reciproco e l’amore verso Dio devono condurre alla modifica di certi comportamenti errati.


Se gli uomini comprendessero il valore della Santa Messa, ci vorrebbero le “Forze dell’Ordine” per tenere a bada le folle di gente nelle chiese.
La Santa Messa è infinita come Gesù.

Chiedete ad un Angelo che cosa sia una Santa Messa, ed egli vi risponderà in verità:
“Capisco che cos’è e perché si fa, ma non comprendo quale valore abbia” (*).
Un Angelo, mille Angeli , tutto il Cielo sanno questo e così pensano.

 

     · (*) È necessario specificare bene che gli Angeli non possono conoscere il Valore della Santa Messa come è, invece, donato a noi di sapere, in quanto, essendo Creature del Cielo, conoscono l’Agnello Immolato e Risorto in Cielo… non certamente il Sacrificio incruento di Cristo, che ogni giorno si rinnova sull’altare.

     · I Santi ci dicono che, quando gli Angeli vedono Gesù nell'Ostia, si inginocchiano umilmente davanti a Lui e Lo adorano, con lo stesso rispetto che ebbero davanti alla mangiatoia, compiendo per la seconda volta la Profezia applicata da San Paolo al mistero del Natale:
“Quando Dio introdusse sulla Terra il suo Figliolo, disse: ‘Lo adorino tutti gli Angeli’”.

     
· Essi sanno che è qualcosa di infinito… che sorregge il Mondo, ma non conoscono, in quanto non lo hanno mai vissuto come noi Creature terrene, il grande Valore che si può applicare, poiché la Santa Messa ci fa partecipi dei frutti della Redenzione.

     · Gesù applica a noi, nel Sacrificio della Santa Messa, i meriti della Sua Passione.
La Santa Messa, Sacrificio di espiazione e di Amore, sparge su noi i tesori della Redenzione, è sollievo per le Anime, è potentissimo Sacrificio di guarigione spirituale e fisica… sono, infatti, frutti terreni che gli Angeli non possono ricevere.


Padre Candido