Mercoledì 26 Giugno 2019
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Articoli Religiosi Preparazione di un Sacerdote alla Santa Messa - Don Felice BARSOTTI

PREPARAZIONE DI UN SACERDOTE
ALLA SANTA MESSA

 


Molti anni fa, prima delle modifiche apportate dal Concilio Vaticano II, il Sacerdote che si accingeva a celebrare la Santa Messa provvedeva a raccogliersi spiritualmente e a distaccarsi dal Mondo: recitava, in Sacrestia, prima ancora d’indossare i Paramenti Sacri, le Preghiere prescritte dalla Liturgia.

Queste Preghiere erano composte da:
     · una Parte Generale,
     · dalle Orazioni da dirsi, a seconda del giorno,
     · dalle Orazioni di Sant'Ambrogio e di San Tommaso D'Aquino,
     · dalle Orazioni alla Santa Vergine Maria, a San Giuseppe, a tutti gli Angeli e i Santi,
     · da Orazioni al Santo in onore del quale si celebrava la Santa Messa e
     · dalla formula d’intenzione per la Celebrazione.

Prima di assistere alla Santa Messa, costituisce eccellente preparazione ad essa e alla Santa Comunione, recitare le dette Preghiere.

Dopo aver recitato le Preghiere, il Sacerdote preparava il Messale e il Calice, quindi:
indossava i Paramenti Sacri, baciando la Croce posta sull'Amitto (panno di lino che il Sacerdote si pone sulle spalle prima d’indossare il camice),
sul Manipolo (larga striscia di stoffa dello stesso colore della Pianeta che il Sacerdote aveva sull’avambraccio sinistro durante la Santa Messa),
sulla Stola e, nell'indossarli, recitava, per ognuno di essi, le seguenti Preghiere, con l’Indulgenza di cento giorni per ogni Orazione:

Mentre si lava le mani:
“Concedi, o Signore, che le mie mani siano monde da ogni macchia, affinché possa servirTi con purezza di mente e di corpo”.

All'Amitto, mentre se lo poggia sulle spalle:
“Imponi, o Signore, sul mio capo l’elmo della salvezza, per vincere gli assalti del demonio”.

Al Camice, mentre lo indossa:
“Puríficami, o Signore, e monda il mio cuore, affinché, purificato nel sangue dell’Agnello, io goda dei gaudii eterni”.

Al Cíngolo, mentre se ne cinge la vita o i fianchi:
“Cíngimi, o Signore, con il Cingolo della purezza ed estingui nei miei lombi l’ardore della concupiscenza, affinché si mantenga in me la virtù della continenza e della castità”.

Al Manipolo, mentre se lo pone sul braccio sinistro:
“Fa, o Signore, che io mériti di portare il Manipolo del pianto e del dolore, affinché riceva con gioia la mercede del mio lavoro”.

Alla Stola, mentre se la pone sul collo:
“Réndimi, o Signore, la stola dell’immortalità, perduta per la prevaricazione del primo Padre e, sebbene io acceda indegno al tuo Sacro Mistero, fa che possa meritare il gaudio eterno”.

Alla Pianeta, mentre se la impone:
“O Signore, che hai detto: “Il mio gioco è soave e il mio carico è lieve”, fa che io possa portare questo in modo da conseguire la tua Grazia”.
Così sia.

Prepararsi con la Chiesa e ringraziare Iddio con essa, significa assicurarsi una buona Comunione ed una piena partecipazione al Sacrificio dell'altare e, quindi, a quello della Croce.

Sarò anche un Prete vecchio e nostalgico, ma desidero che sappiate che, prima, almeno… si pregava di più!

Don Felice Barsotti