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Articoli Religiosi Adorna il Tempio, ma non trascurare i poveri - San Giovanni CRISOSTOMO

ADORNA IL TEMPIO, MA NON TRASCURARE I POVERI


Vuoi onorare il Corpo di Cristo?

Non permettere che sia oggetto di disprezzo nelle sue membra, cioè nei poveri, privi di panni per coprirsi.
Non onorarLo qui, in chiesa, con stoffe di seta, mentre fuori Lo trascuri quando soffre per il freddo e la nudità.
Colui che ha detto:
“Questo è il Mio Corpo”, confermando il fatto con la parola, ha detto anche:
“Mi avete visto affamato e non mi avete dato da mangiare” (Mt. 25,42), e:
“Ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l’avete fatto a me” (Mt. 25,45).

Il Corpo di Cristo, che sta sull’altare, non ha bisogno di mantelli, ma di Anime pure, mentre quello che sta fuori, ha bisogno di molta cura.
Impariamo, dunque, a pensare e a onorare Cristo come Egli vuole.
Infatti, l’onore più gradito che possiamo rendere a Colui che vogliamo venerare è quello che Lui stesso vuole, non quello escogitato da noi.

Anche Pietro credeva di onorare Gesù, impedendo a Lui di lavargli i piedi.
Questo non era onore, ma vera scortesia.
Così, anche tu, rendiGli quell’onore che Egli ha comandato: fa che i poveri beneficino delle tue ricchezze.

Dio non ha bisogno di vasi d’oro, ma di Anime d’oro.
Con questo, non intendo certo proibirvi di fare doni alla Chiesa.
No!
Ma vi scongiuro di elargire, con questi e prima di questi, l’elemosina.
Dio, infatti, accetta i doni alla sua Casa terrena, ma gradisce molto di più il soccorso dato ai poveri.
Nel primo caso ne ricava vantaggio solo chi offre… nel secondo, invece, anche chi riceve.
Là, il dono potrebbe essere occasione di ostentazione (esibizione)… qui, invece, è elemosina e Amore.

Che vantaggio può avere Cristo, se la Mensa del Sacrificio è piena di vasi d’oro, mentre poi muore di fame nella persona del povero?
Prima sazia l’affamato, e solo in seguito orna l’altare con quello che rimane.
Gli offrirai un calice d’oro e non gli darai un bicchiere d’acqua?

Che bisogno c’è di adornare con veli d’oro il Suo Altare, se poi non gli offri il vestito necessario?
Che guadagno ne ricava Egli?

Dimmi:
Se vedessi uno ,privo del cibo necessario e, senza curartene, adornassi d’oro solo la sua mensa, credi che ti ringrazierebbe o, piuttosto, non si infurierebbe contro di te?
E se vedessi uno, coperto di stracci e intirizzito dal freddo, trascurando di vestirlo, gli innalzassi colonne dorate, dicendo che lo fai in suo onore, non si riterrebbe forse di essere beffeggiato e insultato in modo atroce?
Pensa la stessa cosa di Cristo, quando va errante e pellegrino, bisognoso di un tetto.
Tu rifiuti di accoglierLo nel pellegrino e adorni, invece, il pavimento, le pareti, le colonne e i muri dell’Edificio Sacro.
Attacchi catene d’argento alle lampade, ma non vai a visitarLo quando Lui è incatenato in carcere.

Dico questo, non per vietarvi di procurare tali addobbi e arredi sacri, ma per esortarvi a offrire, insieme a questi, anche il necessario aiuto ai poveri, o meglio, perché questo sia fatto prima di quello.

Nessuno è mai stato condannato per non aver cooperato ad abbellire il Tempio, ma chi trascura il povero è destinato alla Geenna, al fuoco inestinguibile e al supplizio con i Demoni. Perciò, mentre adorni l’Ambiente del Culto, non chiudere il tuo cuore al fratello che soffre. Questi è un tempio vivo più prezioso di quello.


E COME INVITO ALLA PENITENZA …

Quando Dio dice “oggi”, non dobbiamo dire “domani”.
Questa parola “oggi” la si può dire finché si è vivi e anche da vecchi, giacché il valore della penitenza non si misura con il tempo, ma con la disposizione dell'Anima.

Abbiamo, dunque, bisogno, soprattutto, di coraggio e di buona disposizione, e se disporremo la nostra coscienza a detestare la vita cattiva e a metterci per quella buona, con animo così risoluto come Dio vuole e richiede, la brevità del tempo non ci toglierà niente, giacché molti, che erano ultimi, sono passati davanti ai primi.

Non è, infatti, cosa tanto tremenda il cadere, quanto il rimanere a terra senza rialzarsi, con la cattiva volontà e l'indifferenza, nascondendo la debolezza del nostro libero arbitrio sotto pensieri di disperazione.
A questi tali, quasi dubbioso, il Profeta dice:

“Forse che chi è caduto non si rialza,
o chi s'è allontanato non ritorna?”
(Ger. 8,4)


San Giovanni Crisostomo

Dottore della Chiesa