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Articoli Religiosi Nessuno di voi può finire nell'Inferno... senza saperlo

NESSUNO DI VOI PUÒ FINIRE NELL’INFERNO...
SENZA SAPERLO

 

Tratto da un Esorcismo del 11-08-1983



Parla il Demonio:

“È un grande successo, per noi, che la Chiesa, oggi, parli sempre meno del santo e salutare “Timore dell’Altissimo”.
Grazie alla nostra subdola opera, alcuni Preti non ne parlano affatto: o perché non ci credono più nemmeno loro, o perché se ne vergognano, temendo di apparire ingenui e superati.
Al contrario, si coltiva il timore delle Leggi, il timore dell’Uomo, il timore delle umiliazioni, ma del “Timore dell’Altissimo” va sparendo perfino l’ombra.

Noi, Demoni, siamo diventati i più grandi “predicatori” della Misericordia del Cielo, ma la predichiamo disgiunta dalla Giustizia e così vi portiamo fuori strada, vi facciamo credere che i vostri peccati non solo non vi porteranno all’Inferno, ma resteranno del tutto impuniti.

Sibilando nelle vostre Anime che l’Altissimo è Misericordioso e non ricordandovi che è anche Giusto – come se la Giustizia fosse la negazione della Misericordia – vi portiamo a non ricambiare il suo Amore, ma a calpestarLo, ad offenderLo senza ritegno.
Ed è quello che sempre più spesso fate, visto che, credendo a noi, voi vi illudete che si possa calpestarLo senza, poi, pagarne le conseguenze.

Se volete bene a voi stessi, se volete trovare delle ragioni convincenti per non peccare, imparate a valutare le cose, soprattutto il tempo e l’eternità, alla luce del Santo “Timore dell’Altissimo”: con Lui non si scherza.
Vi ama, ma vuole che anche voi Lo amiate.
Vi invita a credere, fermamente, nella Sua Misericordia, ma senza sottovalutare, anche minimamente, la Sua Giustizia.

Conservate sempre il Santo e salutare “Timore dell’Altissimo”, che si traduce nella paura dell’Eterna Dannazione, del Fuoco Eterno, con cui saranno torturati, per sempre, corpi e Anime, all’Inferno.
Ora basta!
Non volevo dire queste cose!”.


SIETE AVVERTITI CHE L’INFERNO ESISTE


Parla l’Esorcista:

“Ti ordino di continuare, nel Nome di Dio”.

Parla il Demonio:

“Nessuno di voi può finire all’Inferno, senza saperlo!
Che esiste la possibilità e il serio rischio della Condanna Eterna vi è stato detto e vi viene ricordato, in molte occasioni, dall’Altissimo.
Con particolare frequenza ne sono avvertiti i Sacerdoti, che hanno un più stretto contatto con la Sacra Scrittura.
Ma, oltre che con la Sua parola scritta, l’Altissimo vi ricorda la realtà dell’Inferno e la possibilità per tutti di finirci dentro, parlando nell’intimo della vostra coscienza, o nel sonno, o con la morte di persone buone o cattive.

Quando assistete un moribondo o uno che è appena spirato, e pregate per lui, dicendo:
“Signore, donagli il riposo eterno… splenda a lui la luce perpetua… riposi in pace. Amen.”, come è possibile che non vi ricordiate dell’Inferno?
Forse in quell’attimo ci pensate, ma poi vi rituffate nella vita frenetica di tutti i giorni e il pensiero del Giudizio dell’Altissimo e dell’Inferno si dilegua, così come all’alba le deboli luci delle stelle spariscono quando il Sole vi abbaglia della sua luce.

Quando qualcuno sta morendo, dovreste pensare che si sta giocando, per quell’Anima, l’ultima carta: lì attorno ci sono anche presenti, come avvoltoi, pronti alla rapina, molti Spiriti Cattivi che tutto fanno per trascinare quell’Anima, con loro, all’Inferno”.
“E vedendo un uomo che muore, dovreste pensare che, un giorno, toccherà a voi morire… subire il Giudizio… e vedervi accolti o rifiutati dal Cielo”.


Nota della Redazione:

Pensate, un tempo non molto lontano, me lo ricordo come se fosse ora, quando veniva suonata la campana dell’agonia dal campanile della chiesa del paese, la gente, ovunque si trovasse, si sentiva invitata alla preghiera e pensava:
“Qualcuno, in questo momento, sta morendo, bisogna pregare per quell’Anima”.
Molte invocazioni salivano al Cielo, per la salvezza eterna di quel moribondo.
Ora, invece, la campana suona quando uno è già ormai morto, quando è già giudicato, quando non c’è più per lui alcuna possibilità di salvezza.


LA MISERICORDIA DI DIO CONTINUA A RICHIAMARE


Parla il Demonio:

“L’Altissimo non smette mai di richiamarvi, come farebbe ogni buona madre per distogliere i suoi figli da un pericolo.
Nella Sua Misericordia è disposto a perdonarvi tutti i vostri peccati, perché vuole che nessuno di voi vada perduto.
Che cosa non ha fatto durante la sua Vita terrena e con la Sua Passione e la Sua Morte spaventosa!
Nulla ha tralasciato… allora, e nulla tralascia… anche oggi, per la vostra salvezza!

Se l’Altissimo ha fatto e fa così tanto per salvarvi, ciò è una conferma in più che anche per voi c’è il rischio di perdersi.
E se l’Altissimo non sottovaluta questo rischio che correte, non dovete sottovalutarlo nemmeno voi, nel vostro interesse.
Ma voi non avete ancora imparato a volere bene a voi stessi!
Ricordatele voi, per primi, queste verità, e non trascurate di ricordarle anche agli altri: non lo farete mai abbastanza”.
A questo punto il Demonio urla furiosamente.

 


IL TIMORE DELLA MORTE


Parla il Demonio:

“Fino a che uno è ancora vivo, ha ancora la possibilità di salvarsi, purché dica:
“Pietà, Signore, pietà di me!”.
Ma quando l’Anima si separa dal corpo, non c’è più nessuna possibilità; in quello stesso istante avviene il Giudizio: in un lampo, vedrà tutta la sua vita e dovrà risponderne all’Altissimo.
E guai a quell’Anima, se non si sarà purificata in tempo, con sincero pentimento, di tutti i suoi peccati: sperimenterà, da quel momento e per tutta l’Eternità, l’ira tremenda di un Giudice giusto, ma severo.
L’unica pietà che il Supremo Giudice potrà offrire a quell’Anima è di farla finire all’Inferno, lontana da Lui.
Sarebbe, infatti, un castigo più tremendo per quell’Anima se, in quelle condizioni di ostinato peccato, finisse in Paradiso: la vista dell’Altissimo, dei Suoi Angeli, dei Suoi Santi, ricolmi di Grazia, rivestiti di Gloria e pieni di Gioia, sarebbe una tortura più grave di tutte le pene che dovrà subire all’Inferno”.


NESSUNO È AL SICURO

Parla il Demonio:

“Per tutti dovrete pregare molto, anche per chi è considerato un santo.

Noi non lasciamo in pace nessuno, né in vita, né tanto meno nel momento della morte.
Anche chi, per tutta la vita, ha camminato per la strada stretta, può trovarsi, nel momento della morte, in grandi tentazioni: noi cerchiamo di creargli, nell’Anima, una spaventosa oscurità e di portarlo alla disperazione.

Dovrete pregare molto e per tutti, non solo perché sia evitato l’Inferno, ma anche perché sia evitato o almeno ridotto il tempo della purificazione in Purgatorio.

È tremendo quando l’Anima si separa dal corpo, con la morte, non vedersi accolti dall’Altissimo, perché non del tutto purificati dalle colpe commesse nella vita.
Certo, ci sono persone che eviteranno il “fuoco purificatore” del Purgatorio, perché la Misericordia dell’Altissimo terrà conto delle molte sofferenze che hanno patito nella vita, ma anche per queste persone la morte sarà tremenda.
Solo in pochi casi, per Volontà del Cielo, la morte non si presenta con un volto orrendo.
Parlate della morte nelle vostre prediche, ora ne parlate troppo poco e la gente continua a vivere nell’incoscienza e nel peccato.
Pregate e fate pregare per i moribondi e per le Anime del Purgatorio”.
A questo punto il Demonio urla:
“Basta, basta farmi parlare!”.


IL TIMORE DI DIO DEVE ESSERE ANNUNZIATO A TUTTI


Parla l’Esorcista:

“Prosegui e di’ quanto il Cielo ti ordina di dire”.

Parla il Demonio:

“Io, Belzebù, sono stato costretto a dirvi queste cose e sono costretto a raccomandarvi ancora: curate questo Santo e salutare “Timore dell’Altissimo”.
Dovete parlarne a tutti: gli Educatori ai loro giovani affidati, i Maestri ai loro bambini e i Genitori ai loro figli.
Deve parlarne il Papa a tutta la Chiesa, i Vescovi ai loro Sacerdoti, e i Superiori Religiosi alle Anime Consacrate.
Soprattutto, ne parlino i Sacerdoti nelle loro omelie, molto di più di quanto ne facciano ora.

Se non viene predicato il “Timore dell’Altissimo” in questa vita, non resterà che il terrore nell’altra, il terrore di un Giudice che, di là, non perdona il terrore dell’Inferno, un terrore tremendo, eterna assenza di rimedio.

Meglio, per voi, il timore in questa vita… che le angosce del Purgatorio nell’altra o il timore eterno che trovereste all’Inferno.
E qui il Demonio grida paurosamente.

Io sono costretto a dirvi che questa è la Verità.
Non credete a chi vi inganna dicendo che l’Altissimo è Misericordia Infinita e tralascia di dirvi che è anche Giustizia Infinita.