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Articoli Religiosi - Tempi di confusione e di apostasia

TEMPI DI CONFUSIONE E DI APOSTASIA


Non sto qui a spiegarvi cosa significa “confusione”, perché sono certo che tutti voi lo sappiate.
Il termine “apostasia”, invece, necessita qualche chiarimento in merito.
“Apostasia” è l’abbandono totale della Fede Cristiana, fatto in piena libertà e consapevolezza, da parte di chi è stato Battezzato.


Di “apostasie” e “confusioni” nell’arco della Storia dell’Umanità, in campo scientifico, storico, politico, religioso… se ne sono viste e dette veramente tante, neppure poi smentite, per superbia o per falso orgoglio, che hanno portato l’uomo a “incartarsi” con le proprie mani, senza arrecare nessun beneficio né a sé stesso, né alle Generazioni future.


Certamente, tutto questo la Santissima Trinità non l’avrebbe voluto, ma l’uomo, con il suo “libero arbitrio”, ha sempre ostacolato “la Volontà e il Disegno” del suo Creatore, fomentando confusione in abbondanza, a tal punto da rimanere “confuso” lui stesso e perdere l’orientamento del suo cammino, senza più sapere conoscere da dove è partito e conoscere sapere dove sta andando.

L’uomo, per viaggiare, per raggiungere un obiettivo sociale, politico, religioso, una meta, un suo ideale, necessita di un punto di “riferimento”, che gli permetta una certa tranquillità, altrimenti è perso.
L’uomo di oggi ha quasi smarrito quella “bussola” che è indispensabile per fare cose edificanti, in sicurezza, sia per sé che per gli altri.
Questa “bussola” è: DIO!

Sono certo di non essere smentito, se dico che l’Umanità, oggigiorno, “naviga a vista”, crede di non aver bisogno di questo “strumento” d’orientamento, perché si sente troppo sicura di sé ed è convinta che il “mare” del Mondo sia solcabile con la sola “barca della presunzione e del pressappochismo”.

Per molte persone di oggi, Dio è un “emerito sconosciuto” - un “riferimento” insignificante - un “intruso” che non si fa vedere e dice di essere Presente - un Dio che permette il Male, ma non dona il Bene - un Dio che ha detto di parlare, ma che non ascolta – un Dio che deve essere progressista e non conservatore – un Dio che, forse, è morto in croce, ma che non ha sofferto poi come si vuol far credere – un Dio che non è “elastico” per i tempi che stiamo vivendo – un Dio che dice di averci creato, per poi farci soffrire – un Dio che “pretende”, ma che non dà – un Dio da “campagna elettorale” che tutto dice e che nulla poi mantiene – insomma, un Dio impossibile, un Dio non credibile, forse per tanti anche un Dio inesistente.
Ecco, tutto ciò è l’“apostasia” dell’uomo moderno, che scaturisce da quella “confusione” che primeggia nella società attuale!
L’Umanità vive, oggi, con “l’ossigeno” del denaro facile, del successo inconsistente, della sopraffazione, della cattiveria, della politica corrotta, della spiritualità esoterica, dell’arrivismo a tutti i costi, del sesso sfrenato, dell’ingiustizia in generale, dell’incertezza, della confusione, della superbia…
Nel Mondo della politica, soprattutto italiana, c’è chi vuol “far tacere” la Chiesa, perché non deve intromettersi in argomenti politici, sociali, giuridici nazionali.
Perché mai il Papa, i Vescovi, il Clero tutto, non devono intromettersi in problemi così vitali, che toccano tutti i campi della nostra vita sociale e quindi anche dell’etica morale?
Allora, cosa ci sta a fare la Chiesa?

La Religione è nata prima della Politica, per chi non lo sapesse.
La Politica e la Religione sono sempre state parti integranti di una civiltà, di una democrazia.
Attenzione, però, Clero tutto, a non fare “politica” militante!

Devono forse dire i politicanti cosa deve dire e fare la Chiesa?
Dicono che il Papa si deve interessare delle “cose” di Dio; ragione di più che parli in Nome di Cristo e insegni il Vangelo, nel cui contenuto ci sono proprio quelle risposte che i Politici vogliono avere, ma che non sono di loro gradimento.
Dà forse fastidio alle loro coscienze, ai loro principi, ai loro interessi politici ed economici la Parola di Dio?
Si è visto dove, in questi ultimi decenni, una certa cultura politica ha portato la società italiana: hanno tanto esultato per aver ottenuto il “divorzio”!

Oggi, constatiamo dove è finito e dove sta andando il vero valore della famiglia italiana; hanno cantato vittoria per l’“aborto”, che ha salvaguardato principalmente ipotetici diritti della donna, ignorando, nel contempo, anche i diritti della vita nascente.
E, in aggiunta, oggi, recriminiamo che la società italiana sta invecchiando e che non nascono più figli.
Eutanasia, aborto: ecco anche la “cultura della morte” che si fa sempre più strada in certi ambienti scientifico-politici, con l’appoggio incosciente di una specifica opinione pubblica non bene informata, che pretende di essere sensibile alla sofferenza altrui, eliminando una creatura, ma che si dimentica, al tempo stesso, che la sofferenza è insita nel genere umano sin nel grembo materno, dalla nascita e con le doglie del parto… fino alla sua morte terrena.
Se per ogni malato “terminale” dovessimo adottare “l’eutanasia”, cosa diventerebbe il mondo? Nient’altro che una “selezione” della razza umana: si deciderà chi deve vivere e chi invece deve morire, con l’alibi o la scusa di proclamarsi sensibili alla sofferenza altrui e di non accettare quest’ultima in quanto non è dignitosa, sia per il sofferente che per i parenti.
Ricordiamoci di Cristo, soprattutto quando si vuol togliere dai luoghi pubblici il Crocifisso, che pur sollecitato dagli Scribi, dai Farisei, dai Sommi Sacerdoti, dagli anziani, non scese dalla “Croce della sofferenza”, dal “Letto di morte” per soddisfare le loro esigenze, ma donò “Tutto Sé stesso”, fino alla fine… ed era Figlio di Dio… ed era Dio!

A certi Giudici, che organizzano “crociate” per togliere i Crocifissi nei luoghi pubblici e nelle aule giudiziarie, dico loro di togliere, piuttosto, la scritta: “La Legge è uguale per tutti”, perché così non è, in quanto si scarcera chi ha ammazzato, chi ha fatto cose orrende e si tiene in carcere coloro che hanno commesso reati quasi ridicoli o non di pari gravità, basti ascoltare le sentenze e cosa accade tutti i giorni nelle aule dei Tribunali!
Piuttosto, salvaguardate o fate rispettare la dignità dell’uomo “carcerato”, offrendo carceri più confacenti alla rispettabilità della persona, donando speranza e istruzione per un avvenire… questa deve essere la via della redenzione e della riabilitazione per rientrare, in futuro, in una società più giusta e più civile.
La Giustizia deve fare chiarezza e dare le pene appropriate, deve volgere lo sguardo anche a chi ha subito torti morali e danni materiali, a chi le è stato ucciso ingiustamente e barbaramente un familiare o un parente, altrimenti è sola ingiustizia e “confusione”.

Quanta confusione esiste nel mondo, ma anche nella Chiesa!
Ci sono i “fautori” che portano avanti il “relativismo”, il “progressismo”, il “conservatorismo”, l’“integralismo”… Cardinali, Vescovi, Sacerdoti, Teologi, Biblisti, Storici, Filosofi che mettono in discussione le cose più semplici, nobili e vere del Vangelo, della Cristianità, di Cristo stesso, dei Santi, delle Tradizioni.
Le loro teorie e filosofie, le loro libertà di pensiero tendono a sovrastare Dio come se fosse un semplice interlocutore, che può sbagliare, affermando che i tempi sono cambiati e che bisogna adeguarsi di conseguenza.
Ma chi li cambia i tempi, se non noi?
Una volta quando s’incontrava un Sacerdote, senza che glielo chiedessimo, ci dava la sua benedizione e faceva “quattro chiacchiere”. Oggi, anche se un prete passa nelle tue vicinanze, non solo ti ignora, ma neppure lo riconosci, perché è vestito come una persona qualsiasi.
Come può essere contento nostro Signore!
Diceva bene Padre Pio da Pietrelcina a questo riguardo: “Meglio dieci Sacerdoti buoni di meno… che uno cattivo di troppo!”.

Si dà più importanza ai “problemi matrimoniali” che vantano i “gay” o le “lesbiche” piuttosto che a quelli di una “vera famiglia”, che non riesce a “sbarcare il lunario”.
E la società di oggi, in tutto il mondo, dovrebbe legalizzare i matrimoni tra due “gay” o due “lesbiche” e dar loro anche dei figli adottivi? E per quale principio? Forse perché si vogliono bene e per questo pretendono che gli venga concesso l’atto giuridico che riconosca legittima la loro unione? Il loro amore “perverso” non ha bisogno di essere legalizzato, bensì necessita di un aiuto psico-medico-sociale che faccia emergere in loro quel mondo fittizio e scoprire quello vero, reale, dignitoso, pieno di amore puro, che costruisce e dona tutto nel contesto della morale e della logica.
Mondo del nuovo millennio, ma dove stai andando!
Quanta “confusione” regna nella coscienza umana! Quanti valori belli ed edificanti si stanno perdendo!

Si sciopera, in tempi di recessione mondiale, in tutti i campi, per ottenere vantaggi personali che mettono a repentaglio sia il posto stesso di lavoro, sia la stabilità sociale. La crisi sociale –economica – politica - religiosa sussiste in tutto il mondo.
Il mondo del potere economico: banche, assicurazioni, industrie farmaceutiche e chimiche, industrie petrolifere, imprese internazionali e nazionali le più svariate… sono ormai da tempo associati alla politica, ai giochi di potere e proliferano sempre più a causa della nostra non curanza, ignoranza, del nostro opportunismo. Questi “gruppi di poteri” sono meccanismi che vivono ed esistono soprattutto con il semplice scopo di fare sempre più utili ed elargire al prossimo solo le briciole. I “ricchi” sono sempre più ben definiti e i “poveri” aumentano senza sosta ogni giorno di più, nella più totale indifferenza.

Si manifesta sempre contro la scuola, professori in testa, per come è strutturata e per rivendicazioni salariali, ma se andiamo ad analizzare in profondità la qualità professionale… si evidenzia una situazione poco esaltante. Ho assistito a tanti casi in cui i docenti chiamati ad insegnare non erano per nulla all’altezza del compito affidatogli. Cosa insegneranno mai, quest’ultimi, alle future generazioni della nostra società?
Studenti che imbrattano i muri delle scuole e fanno sabotaggi negli istituti scolastici…
L’educazione civica è ormai un “passato remoto”.
Le famiglie italiane vanno sempre più incontro alla povertà… e intanto i ristoranti sono sempre pieni;
le città sono a rischio per lo smog provocato dalle tante automobili;
le autostrade sempre più intasate dal traffico e si coglie ogni “ponte” di feste per mettersi in circolazione;
ci sono quasi più auto che persone;
le agenzie di viaggio fanno affari d’oro, nonostante la presunta crisi economica;
i telefonini li hanno ormai anche “cani e gatti”;
a Pasqua e a Natale si spendono miliardi di euro per cose banali…

Si continua a dire che in Italia ci sono troppi “extracomunitari” che invadono il Paese illegalmente e legalmente.
Si può affermare, per quelli che vengono legalmente e onestamente a cercar lavoro, che gli si dia il diritto di farlo, come è stato concesso a noi Italiani quando si è dovuti emigrare all’estero per motivi di sopravvivenza, però rispettando sempre le regole più elementari del Paese ospitante.
Per gli altri “extracomunitari”, che approdano nel nostro Paese per scopi non certo nobili, l’unica strada è quella del loro ritorno in patria, incondizionato. Qui non è più in discussione la compassione, la misericordia, la carità o quant’altro, occorre salvaguardare il rispetto e la dignità degli Italiani,

Cosa avrà mai fatto Dio al momento della Creazione?
Certamente non ha creato la “confusione” e nemmeno “l’apostasia”, perché Dio è Ordine, Perfezione e Amore, che ripara le nostre mancanze sempre con la sua Misericordia, ma non scende a compromessi, non castiga… ma redime, non tollera… ma è paziente e giusto.
La “confusione”, il disordine… l’ateismo portano, prima o poi, alla ribellione sia noi stessi e tramite noi… anche la natura in cui viviamo.
L’“apostasia”, prima o poi, cozzerà contro la Verità Assoluta, e il tanto sponsorizzato e discusso “relativismo moderno” resterà “disoccupato” e anche “orfano di sé stesso”.
Pensare, credere, adorare, pregare Dio è una pratica che l’umanità attuale ritiene ormai superflua, inutile, sorpassata.
Perché mai l’uomo d’oggi deve pensare a Dio?
Come potrà mai la sua superficialità condurlo a Dio?
L’uomo è un “moltiplicatore” d’imperfezione, perché tale è la sua natura: tutto ciò che pensa e fa ha un inizio, ma anche una fine. Questa creatura di Dio non può avere la pretesa di imitare il suo Creatore… non è in grado neppure Satana che è spirito. Nello stesso istante che l’uomo pensa ed agisce… si mette in evoluzione anche la sua imperfezione, in tutti i campi.
Considerando tutta la “confusione” e l’“apostasia” che regnano nel mondo, l’uomo farà fatica a trovare la strada che conduce a Dio, se non passando tramite dovute “sofferenze” che sono nient’altro quelle condizioni che lo devono portare alla realtà della sua origine e della sua natura.
Quante cose prima di essere conquistate o traguardi per essere raggiunti comportano sforzi enormi nella nostra vita!
Perché mai non dobbiamo fare altrettanto per “raggiungere” e conoscere Dio?
Ci costa così tanto? Forse non è così appagante come lo potrebbero essere una bella automobile, i telefonini, vacanze spensierate, una bella fidanza o moglie, un ricco e bel marito, una seducente relazione pur essendo sposati, un posto di lavoro rimunerativo, bellissimi vestiti, film e spettacoli ridicoli, di violenza e sesso, una seduta spiritica, una vita spensierata con pochi sacrifici, un bel conto in banca…
L’“apostasia” sta diventando parte integrante del nostro modo di vivere quotidiano.
Stiamo perdendo ormai da tempo quel contatto spirituale che ci tiene in comunicazione con Dio. Parlare a Lui, rifugiarsi in Lui a causa nella nostra consapevole limitatezza ci sembra che non siano più appaganti. Satana è in “testa” alla “Hit-parade” e noi stiamo diventando sempre più suoi “Fans”. La sua arte, ormai, la possiamo benissimo “masterizzare”, ne è ben contento, tanto i suoi “diritti d’autore” sa dove incassarli!

Ringraziare Dio almeno un’ora la settimana, partecipando alla S. Messa, ci sembra sempre più un’impresa ardua e per di più insignificante.
Parole sacrosante quelle che disse Papa Pio XII: “… si è perso il senso del peccato”. Cosa avrebbe mai detto oggi, se fosse ancora in vita?
Se con tutta questa “confusione” e questa “apostasia” regnanti nel mondo crediamo di andare lontani, per un futuro migliore… ebbene, è arrivata l’ora di incominciare a preoccuparci sul serio, a modificare la nostra vita disordinata, a ristabilire buoni rapporti con Dio, evitando di dire la stupida frase che oltraggia, oltretutto, lo Spirito Santo: “Ma perché Dio permette tante sciagure e tante ingiustizie?”.
Allora Dio esiste!
Quindi, parliamoGli, confidiamo in Lui, abbiamo fiducia in Lui una buona volta e ci renderemo conto che Lui è quella “fonte universale” che abbiamo voluto ignorare, è quel “tesoro” che noi abbiamo sempre cercato di possedere, che ci avrebbe resi veramente “ricchi” e, invece, lo abbiamo spesse volte accantonato, emarginato perché credevamo che fossimo Noi la vera “miniera” inesauribile!

Piero FIORE