Mercoledì 19 Dicembre 2018
Ordina risultati
per
Ti trovi nella Sezione:
Scienza e Medicina Testimonianza di una vita innocente... la morte prematura e...

TESTIMONIANZA DI UNA VITA INNOCENTE…
LA SUA MORTE PREMATURA E…
LA SCONFITTA DELLA COSCIENZA COLLETTIVA


Nel giorno dedicato al Culto dei nostri fratelli Santi, il Signore ha permesso che raccogliessi tra le mani un piccolo, tenerissimo “fiore” di nome Maria.
Questo è il nome che ho dato alla Creaturina che mi è stata affidata, perché partorita in anticipo, con intervento definito ITG (Interruzione Terapeutica di Gravidanza).
Ventiduesima settimana di gravidanza (6 mesi).
Questo è il tempo definito adeguato da una Legge “disumana”, che consente di porre termine alla vita di una Creatura, giudicata “non secondo la norma della dignità della vita”, oppure… di “inciampo alla società di oggi”.

“Presto, mettila via” - è la raccomandazione che mi viene fatta, mentre tutta l'attenzione si concentra sulla condizione della mamma.
I miei occhi restano come incantati da questo piccolo capolavoro che fa', con gesti che non posso descrivere, i suoi primi tentativi di richiesta di aiuto e di bisogno.

Appena reciso il cordone ombelicale, avvolgo il minuscolo, smarrito, tremante corpicino, perché è scosso da brividi, a causa della difficoltà che gli provoca l'impatto con l'ambiente nuovo esterno.
Tengo le mani a contatto con il telo che lo avvolge; voglio che senta ancora il contatto di qualcosa e di qualcuno.
Vorrei alleviare almeno le sofferenze… prima dell'immancabile fine.
Il Sacramento del Battesimo viene conferito immediatamente, dopo aver sistemato sul fasciatoio la piccola e, dopo aver pronunciato la “Formula Cristiana”, chiedo alla Mamma del Cielo che apra le Sue braccia a colei che in Terra non è stata accolta da una madre irresponsabile, con la fredda partecipazione di Medici compiacenti.

Non ci sono parole, pensieri, sentimenti adeguati che possano essere adeguati ad esprimere cosa si prova in momenti così drammatici come questo.
È una sofferenza profonda, che non può essere cancellata, né rimossa da altro; questa è l'esperienza terribile della crudeltà umana quando arriva a tali proporzioni e sprofonda nell'assurdità più totale, che non trova alcuna spiegazione plausibile.

Sento soltanto che, quasi allo stesso ritmo del battito cardiaco, ripeto:
“Signore pietà!... Signore pietà!... Signore perché?... Signore perché?”.
E lascio che le lacrime mi lavino il viso, senza neppure tentare di nascondere un dolore che a qualcuno non sembra giusto neanche manifestare, in quanto la loro coscienza è assente.

L'agonia della “piccina” dura più di due ore.

Qualche Collega dell’Ospedale si ferma con me, ma c'è chi vorrebbe farmi allontanare, mentre dentro di me chiedo al Signore, con tutto il cuore, di rendere efficaci quei momenti terribili e di unirli, in preghiera, al Sacrificio di Gesù, affinché si possano trasformare in una “testimonianza di fede viva”.

“Signore, dove sei?…
… Perdonami… se Te lo chiedo.
Come devo leggere questo messaggio di dolore e di sacrificio,
che diventa un grido contro l'Umanità intera?

Signore,
come devo fare a sopportare episodi identici,
che so già,
ripeteranno lo strazio di questa esperienza?

Signore,
fammi diventare la loro bocca.

Signore,
fammi diventare la loro preghiera,
affinché Essi, a loro volta,
e ne sono certa,
pregheranno per tutti noi”.

 

Questi nostri piccoli, sacrificati dalla paura folle dell’Umanità, dall’egoismo personale, dall’incoscienza di coloro che sono al servizio della Scienza e della Medicina… sono i primi intercessori tra la Misericordia di Dio e la nostra coscienza, al fine di ottenerci quel perdono, che non meriteremmo, se non fosse per l’Infinita Bontà di nostro Padre, che è nei Cieli, e che ce la elargisce, unita alla Sua Pace, per i nostri cuori ormai divenuti di pietra.

L’indifferenza e la mancanza di Pace, in noi stessi, fanno nascere nel nostro cuore, l’assenza di una coscienza personale e collettiva, e che instaura “campi di sterminio”.

Le deformazioni più gravi e pericolose per la Società non sono quelle fisiche o psico-fisiche evidenti, più o meno catalogate, bensì sono quelle, invece, di solito non manifestate, quelle spirituali, morali, nascoste così bene, consciamente o inconsciamente, da non poter neppure essere curate.
Per queste deformazioni interiori, ma reali, i nostri cuori sono impediti ad amare autenticamente qualsiasi Creatura, perché siamo troppo occupati a saziare appetiti personali, fasulli, insani, ed essi stessi deformanti.
Siamo confusi nelle scelte, confusi nelle decisioni importanti, condizionati dalle nostre numerose, crescenti, devianti ossessioni.
Siamo incapaci di intendere e di volere veramente, perché siamo impediti da una Società ormai in agonia nel discernimento di ciò che è il vero bene nostro e dei fratelli.


“Come ci vedi, Tu, Signore,
Autore di quella meraviglia unica che è la vita?
Come ci stai guardando
in questo nostro continuo e alienante andare a testa bassa,
a saziarci dei cumuli di spazzatura, scambiata, troppo spesso,
per “delizia” e per “civiltà?”...
Signore, so che hai troppa compassione
di queste ferite inferte dall'Umanità a sé stessa,
tanto che osiamo anche ostentarle come vanto...
convinti di raggiungere la felicità,
ubriacandoci di apparenze e ipocrisie.
Signore,
fa che le preghiere e il sacrificio di questi “piccoli martiri”,
immolati sull'altare dall'egoismo cieco e dalla paura di amare,
dalla paura di essere veri anche con noi stessi,
ci ottengano la purificazione della coscienza
e ci facciano ritrovare la strada della
VITA, UNICA E VERA.
Amen”.


Anna

Nota della Redazione:

Se un contadino volesse seminare del grano nel suo campo, non farebbe altro che arare il terreno, comperare il seme, seminarlo e, alla fine, è consapevole che da esso nascerà quella piantina chiamata “spiga”.
Questa, a sua volta, produrrà tanti chicchi di grano che, macinati al mulino, daranno farina per quel nostro pane quotidiano.
Allora, a questo punto, è lecito chiederci: dobbiamo forse attendere che sia diventata piantina, per poter affermare che è veramente grano e poi farina?
La stessa cosa vale per l’embrione umano: dobbiamo forse attendere che sia adulto per affermare che è un Essere Vivente?
Noi siamo i contadini che dobbiamo arare e seminare, ma il ruolo del vero agronomo lo svolge nostro Signore… con la Sua Provvidenza!
Sia a livello scientifico che politico, chi potrà mai affermare il contrario di quanto affermato sul delicatissimo argomento che è il “mistero della vita”, se non Dio stesso?
Qualcuno obietterà, dicendo:
“Ma ci sono anche contadini che vogliono produrre tanto e bene, senza incorrere in semi non buoni, ma resistenti ai trattamenti chimici e alle malattie?”.
Ed ecco che si fanno avanti gli Istituti di Ricerca, che danno inizio alla “manipolazione genetica” del seme in agricoltura.
La stessa cosa accade a livello scientifico umano.
Abbiamo già visto dove ci hanno portato queste manipolazioni: con il mais è stato un vero fallimento e anche con altre coltivazioni come la soia; con la pecora Dolly, in campo animale e così via dicendo.
E proprio su questa “manipolazione genetica”, in campo agricolo, che gruppi e personaggi politici della sinistra, soprattutto, Verdi, Radicali, Greenpeace… hanno sferrato dure lotte sociali affinché non si producessero semi geneticamente manipolati.
Però, mentre alcuni di questi stessi gruppi o personaggi politici sono contrari alla manipolazione genetica agricola… sono, invece, favorevoli alla “manipolazione genetica umana”.
Paradosso e contraddizione, allo stesso tempo, in aggiunta alla irresponsabilità e all’incoscienza personale e collettiva di questi gruppi o persone della Società contemporanea.
Molte donne, oggi, abortiscono, nella maggior parte dei casi, per capriccio, per irresponsabilità… e poi, dall’altro versante, c’è chi ricorre all’inseminazione artificiale e alla “manipolazione genetica”… sempre per soddisfare i propri sfizi, ostinazioni, capricci, egoismi personali.
Pensate che assurdità e ipocrisia alberga nel cervello di queste Creature di Dio, ma che di Dio a loro non interessa nulla, perché è Colui che dà fastidio alle loro coscienze!

Festa di Tutti i Santi: 01-11-2005

Piero FIORE