Giovedì 22 Ottobre 2020
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Catechesi Silenzio Il silenzio del proprio “io” e del Mondo

IL SILENZIO DEL PROPRIO “IO” E DEL MONDO



È necessario far tacere la propria volontà e aderire, silenziosamente, a Dio: questa è la vera Comunione con il Signore, che ci permette di essere un solo Spirito, per arrivare a questa Comunione.

Deve tacere tutto il Mondo che è in noi: Mondo di confusione, di vanità, di ansietà, di miseria.

Portiamo questo nostro Mondo al Cospetto di Dio e mettiamolo in silenzio, perché giunga all’Adorazione.
Questo silenzio alla sua Presenza, in pratica, diventa “saper tacere” con umiltà vera davanti ai nostri fratelli.
È un silenzio che deve porre un freno ai nostri impulsi, alle nostre idee, all’Amore di noi stessi, all’orgoglio, alla presunzione.
Un silenzio che si vive con il non essere ribelli, diffidenti, con il non mormorare, non giudicare, non difendersi, non darsi ragione, ma riconoscersi poveri e attendere la salvezza dal Signore nostro, Gesù e Maestro, che si è fatto povero per tutti noi.

Ricordiamo sempre una cosa importante:

“Quando l’“io” parla… Dio tace - perché quando l’”io” parla… non sa più ascoltare, ma si mette in dialogo con il Maligno e si lascia pervertire l’orecchio dalle sue menzogne”.

Nei nostri rapporti interpersonali, quante volte salta fuori questo terribile personaggio: l’“io” - che si mette in conflitto con gli altri e fa tanto chiasso da stordire, da non renderci più capaci di ascoltare la voce del Signore, di gustare le cose del Cielo, di sperimentare il suo Amore, il suo Mistero di umiltà, di silenzio, di povertà, di abnegazione.

Un’altra cosa dobbiamo sempre rammentare, che è questa:

“Lo sguardo del Signore si posa sugli Umili, è uno sguardo che mette a nudo tutto il bene e tutto il male che c’e nell’Uomo!”.

Perciò, non pensiamo a ciò che verrà, ma certi che, mettendoci nelle Sue mani ed immergendoci nel suo Amore, riceveremo la serenità e la gioia che cerchiamo tanto!