Sabato 6 Giugno 2020
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Catechesi Spirito Santo Lo Spirito Santo - San Girolamo

LO SPIRITO SANTO

Lo Spirito Santo se ne va quando ci sono risse e dissensi; non ama le folle, ma la solitudine.
Quando, infatti, ci arrabbiamo, quando calunniamo, quando siamo afflitti da una tristezza mortale, quando i nostri pensieri sono erotici, crediamo forse che lo Spirito Santo rimane in noi?
Speriamo, forse, che lo Spirito Santo se ne resti in noi quando odiamo il fratello?
O quando abbiamo pensieri malvagi?
Insomma, quando i nostri pensieri sono buoni, sappiamo che lo Spirito Santo abita in noi, ma se essi sono cattivi, è segno che lo Spirito Santo se ne è andato.

È per questo che, a riguardo del Salvatore, sta scritto:
“ … Ho visto lo Spirito scendere come una colomba dal cielo e posarsi su di Lui.
Io non lo conoscevo, ma chi mi ha inviato a battezzare con acqua mi aveva detto:
L’uomo sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito è Colui che battezza in Spirito Santo” (Gv. 1,32-33).
“Subito dopo, lo Spirito lo sospinse nel deserto” (Mc. 1,12).

Sono tanti i Monaci che vivono con i propri parenti, ma se lo Spirito Santo scende e rimane su di loro, è lo stesso Spirito che li spinge nel deserto.
Lo Spirito Santo li tira fuori di casa e li conduce nella solitudine.
Egli non si sente a casa sua in mezzo alle folle, alle visite, ai dissensi e alle risse; lo si trova particolarmente nella solitudine.
E, di fatto, anche nostro Signore e Salvatore, quando voleva pregare, “si ritirava – sta scritto - solo sulla montagna, e lì stava in orazione per tutta la notte” (Lc. 6,12).
Di giorno, stava in compagnia con i Discepoli: di notte, rivolgeva al Padre la sua preghiera per noi.

A che scopo dico questo?
Perché un certo numero di Frati ripete spesso:
“Se resto nel Cenobio (Monastero in cui i Religiosi vivono in Comunità), non ho la possibilità di pregare da solo”.
Anche noi, pertanto, se abbiamo intenzione di pregare di più, oltre a quanto è richiesto dalla preghiera comune, cerchiamoci una cella, cerchiamo la solitudine dei campi o del deserto.
Possiamo, in tal modo, arricchirci delle Virtù dei fratelli e, nello stesso tempo, trovare la solitudine.

San Girolamo
Dottore della Chiesa