Sabato 6 Giugno 2020
Ordina risultati
per
Ti trovi nella Sezione:
CATECHESI

  Amore
  Apologetica (Difesa delle Credenze Religiose)
  Consolazione
  Costanza
  Croce
  Debolezze
  Deserto
  Digiuno
  Disperazione
  Essere Cristiani
  Eucaristia
  Famiglia
  Fede
  Generosità
  Giustizia
  Grazia
  Insegnamenti spirituali
  Ipocrisia
  Matrimonio
  Messa
  Misteri
  Morte
  Nascita
  Parola
  Pazienza
  Penitenza
  Perdono
  Povertà
  Preghiera
  Presunzione
  Purgatorio
  Saggezza - Sapienza
  Santità
  Silenzio
  Sofferenza
Spirito Santo
  Tentazioni
  Tiepidezza
  Tribolazione
  Trinità
  Umiltà
  Varie
  Verità
  Virtù
  Catechesi
  Vita
Catechesi Spirito Santo Lo Spirito Santo - Sant'Agostino d'Ippona

LO SPIRITO SANTO

“Lo Spirito Santo è “dono” di Dio”.

Non c’è, dunque, dono di Dio più eccellente della Carità.
È il solo che distingue i figli del Regno Eterno (Paradiso) dai figli della Perdizione Eterna (Inferno).

Ci sono dati altri Doni mediante lo Spirito Santo, ma senza la Carità non servono a nulla. Perciò, chiunque non abbia ricevuto lo Spirito Santo in tal misura da renderlo innamorato di Dio e del Prossimo, non passa dalla parte sinistra alla destra (cfr. Gv. 3,5).

E lo Spirito non è chiamato propriamente Dono che a motivo dell’Amore chi non lo possiederà, anche se parlerà le lingue degli uomini e degli Angeli, non è che un bronzo sonoro, un cembalo squillante.
Avesse pure la Profezia, conoscesse i Misteri tutti e tutta la Scienza e possedesse la pienezza della Fede, al punto di trasportare le montagne, non è nulla.
Distribuisse pure tutti i suoi beni e desse il suo corpo a bruciare, a nulla gli giova.

Che grande Bene è, dunque, quello senza il quale dei beni così grandi non possono condurre nessuno alla vita eterna?
Ma, se colui che non parla le lingue, non conosce tutti i Misteri e tutta la Scienza, non distribuisce tutti i suoi beni ai poveri – sia che non ne abbia da distribuire, sia che il bisogno gli impedisca di farlo – non dà il suo corpo alle fiamme, perché gli manca l’occasione di soffrire tale Martirio, possiede la dilezione (Amore Cristiano) o Carità. Infatti, i due nomi designano una sola Cosa, essa lo conduce al Regno, dato che solo la Carità può fare in modo che la Fede stessa sia utile.
Senza dubbio, senza la Carità … la Fede può esistere, ma non essere utile.

Per questo, anche l’Apostolo Paolo dice:
“Poiché in Cristo Gesù non è la Circoncisione che conta o la non Circoncisione, ma la Fede che opera per mezzo della Carità” (Gal. 5,6), distinguendo così questa Fede da quella con la quale credono e tremano i Demoni.

L’Amore che è da Dio e che è Dio è, dunque, propriamente lo Spirito Santo, mediante il quale viene diffusa nei nostri cuori la Carità di Dio, facendo sì che la Trinità intera abiti in noi.
Per questo motivo, lo Spirito Santo, essendo Dio, è chiamato nello stesso tempo, molto giustamente, anche Dono di Dio.
Tale Dono che cosa deve designare propriamente se non la Carità, che conduce a Dio e senza la quale qualsiasi altro Dono di Dio non conduce a Dio?

Sant’Agostino Aurelio
Vescovo d’Ippona
e Dottore della Chiesa