Sabato 6 Giugno 2020
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Catechesi Spirito Santo Il Consolatore Perfetto

IL CONSOLATORE PERFETTO
 

“Gesù è stato, pertanto, innalzato alla destra di Dio e, dopo aver ricevuto dal Padre lo Spirito Santo, che Egli aveva promesso, Lo ha effuso, come voi stessi potete vedere ed udire” (Atti 2,33).

Queste parole di Pietro, pronunciate dopo la Pentecoste, sono vere e potrebbe ripeterle, oggi, davanti a noi.
Infatti, noi possiamo constatare ed udire che questo ha ancora un seguito nella Chiesa, senza sosta, anche dopo circa duemila anni, a portare ai Credenti lontani l’annuncio del Vangelo di Cristo.

Ed ecco perché ogni particolare evento spirituale, che anima il cammino pastorale della Chiesa, costituisce per ogni Cristiano un’occasione per elevare un Inno di Lode e di Ringraziamento a Dio, per averci donato lo Spirito Santo.
Infatti, in questi momenti, il Popolo di Dio si ferma per riflettere e per prendere atto dei cambiamenti straordinari che Dio ha operato in noi.

Quindi, come dice San Paolo nella sua Lettera ai Colossesi:
“ringraziando con gioia il Padre, che ci ha messi in grado di partecipare alla sorte dei Santi nella luce” (Col. 1,12).
Per entrare in questo clima di Lode, la Chiesa ha scelto un mezzo che consente di “catalizzare”, di unire la Lode che c’è nel cuore di ogni Cristiano, ed è un testo che è uscito dalle sue labbra, nel momento in cui era più forte l’anelito dello Spirito Santo: l’Inno “Veni Creator Spiritus”.

Questo Inno ha accompagnato la Santa Chiesa negli ultimi dieci Secoli e viene regolarmente cantato nell'Ufficio delle Lodi e dei Vespri della Festa di Pentecoste; inoltre, è anche accostato, di sovente, alla sequenza del “Veni Sancte Spiritus”.

Oltre che a Pentecoste, viene anche intonato in particolari Ricorrenze Solenni, per invocare lo Spirito Santo, ad esempio:
     • in occasione del conferimento del Sacramento della Confermazione (Cresima);
     • durante l'Elezione del nuovo Papa (Conclave) da parte dei Cardinali, nella Cappella Sistina
     • per la Consacrazione dei Vescovi;
     • per l'Ordinazione dei Sacerdoti;
     • per i Concili ed i Sinodi;
     • nei Secoli scorsi, veniva addirittura utilizzato anche per l'Incoronazione di un Sovrano.

C’è da dire anche che non è esclusivamente un semplice Inno: esso è stato cantato, recitato sotto forma di preghiera, da tutti i Santi della Chiesa di Dio, la cui Fede ne era impregnata in abbondanza, poiché i Santi stessi lo hanno cantato prima di noi,

I Santi lo hanno cantato prima di noi, al punto che, quando esso si alza a Dio, diventa, con la Comunione dei Santi, come un immenso canto polifonico ed è come un’onda, potente, che giunge al Creatore e ritorna alla Chiesa sotto forma di Grazie.

Per comprendere meglio, dunque, la Persona dello Spirito Santo, possiamo oggi soffermarci a raccogliere il meraviglioso disegno teologico che contiene questo inno .
Sono parole della Bibbia, non è invenzione.
L’autore, l’Arcivescovo di Magonza del IX secolo, Rabano Mauro, ha raccolto le grandi perle contenute nella Bibbia sullo Spirito Santo e ne ha fatto come una splendida collana ricca di perle.
Disponiamo il nostro cuore ad accogliere queste perle.


1a STROFA

Vieni, o Spirito Creatore,
visita l'Anima dei tuoi fedeli,
ricolma di Grazia Divina
i cuori che hai creato.


“Spirito Creator” ci dice che lo Spirito era Presente già al momento della Creazione, ed in funzione della sua opera nella Creazione ogni persona porta la sua caratteristica propria; il Padre Creatore decide il “Fiat”, il Figlio è Colui per mezzo del quale le Creature vengono alla luce, lo Spirito Santo è quello che perfeziona, che consolida, che dà, potremmo dire, il tocco definitivo.

Ne abbiamo un’immagine meravigliosa, proprio all’inizio della “Genesi”:

“In principio, Dio creò il cielo e la terra”, ma era “caos”, era vuoto, era deserto, era abisso; ma poi lo Spirito di Dio cominciò ad aleggiare sulle Creazione ed il “caos” si trasformò in “Cosmo”, in armonia, nella bellezza dell’Universo (Cosmo dà origine alla parola cosmetico, cosmesi, appunto bellezza); la luce prese il suo posto, le acque presero il loro, le terre si modellarono, e fu l’Universo!

Come sappiamo, anche oggi lo Spirito continua l’opera della Creazione, e guardate che continua a farlo anche nell’Umanità, perché altrimenti chi potrebbe trasformare, oggi, il caos dei valori, dei sentimenti, dei progetti, in “Cosmo”, cioè in “armonia”, in pace (non solo quella dei Popoli, ma anche quella interiore).

Vale la stessa cosa per la Chiesa, nel suo aspetto umano, che non è indenne da alcune situazione “caotiche”; vale la stessa cosa per il cuore dell’uomo.
Sì, anche il nostro cuore è un piccolo caos: vogliamo il Bene e facciamo il Male … vogliamo pregare Dio e ci distraiamo con cose futili … desideriamo la pace e troviamo la guerra, desideriamo l’armonia e troviamo il disordine … vogliamo la purezza e ci facciamo incantare dalle immagini sensuali del Mondo.
Chi ci porterà fuori dal caos?
È lo Spirito Santo.
È la Grazia Pasquale di Cristo che, in tanti rivoli, scende dal Calvario ed irriga il Mondo.


2a STROFA

Tu sei chiamato Consolatore,
Dono di Dio Altissimo,
Fonte viva, Fuoco, Amore,
Unzione santa e Gioia di vita.

È un insieme di titoli, i più belli indicati nella Bibbia, e sono come dei flash, dei lampi che illuminano pagine e pagine di storia: è un crescendo meraviglioso.
Dei tanti, dobbiamo sceglierne uno, per non disperderci, e scegliamo quello che, per antonomasia (chiamare con nome diverso), è il più conosciuto: “ignis” – “fuoco”.