Sabato 5 Dicembre 2020
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Catechesi Colloquio con Sorella Morte

COLLOQUIO CON SORELLA MORTE

 

San Francesco ti chiamava “sorella”.
Dimmi:
“Ti piace il mestiere che Dio ti ha affidato?
Uno dopo l’altro, ti presenti con la “falce” in mano e dici che “è venuta l’ora” di lasciare tutto e tutti.
Certamente non sei portatrice di liete notizie… fai piangere tanta gente!”.

“Caro, non ci sono soltanto gli Artisti che mi rappresentano come uno “scheletro con la falce” in mano.
Molti altri, invece, mi raffigurano come un Angelo che, sulle mani, porta le “chiavi d’oro”.
Tu, come preferisci vedermi?”
.

“Ti ringrazio della bella predica, però, diciamoci tutta la verità: non sei un “Essere” che fa piangere molta gente?
Sappi che di San Francesco ce n’è uno solo!”.

“Non è vero: conosco molti che mi aspettano come “sorella”, come “l’Angelo con le chiavi d’oro”, pronto ad aprire la 'Porta della Stanza Nuziale'”.

“Spiegati meglio”.

“Non è attraverso questa “Porta” che si entra in quella “Stanza” che Gesù ha chiamato “Nuziale?””.

“Esempio giusto… perché Dio è Amore…!”.

“Ma l’Amore di questa vita non è che una pallida immagine dell’Amore con Dio lassù!
Non è questo che predichi tanto anche tu alla gente?”.

“Si… Sì… ma…”.

“È così, senza se e senza ma.
Che cosa meravigliosa… non credi?”.

“Ho letto che Padre Pio chiamava spesso Dio: “Sposo mio!””.

“Lo chiamava in questo modo perché Dio si faceva sentire da lui anche così; di conseguenza, non aveva difficoltà alcuna a sentirmi “sorella”.
Piuttosto… perché, quando preghi… non chiami Dio “Sposo mio’” anche tu?”.

“Mi sembrerebbe di dire una sciocchezza… al più potrei chiamarLo: “Sposo dell’Anima mia!””.

“Ma... l’Anima tua… sei tu stesso: Anima e corpo glorificato!
In Paradiso non occorre il sesso per fare l’Amore con Dio.
Ti pare che Dio si sarebbe incarnato e avrebbe dato la vita a te… se non fosse stato innamorato anche di te?”.

… Cara sorella, comincia a prendere le “chiavi d’oro” per me e fammi vedere la “Stanza Nuziale…””.

 

Padre G.M.