Giovedì 20 Febbraio 2020
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Mistici - Libro

 

AL MOMENTO DELL'OFFERTORIO

 

Si giunse, poco dopo, all’Offertorio e la Santissima Vergine disse:

“Recita così, (e io la seguivo):
Signore, Ti offro tutto ciò che sono, quello che ho, quello che posso, tutto pongo nelle Tue mani.
Eleva Tu, Signore, quel poco che io sono.
Per i meriti di Tuo Figlio, trasformami, Dio Altissimo.
Intercedi per la mia Famiglia, per i miei Benefattori, per ogni Membro del nostro Apostolato, per tutte le Persone che ci combattono, per quelli che si raccomandano alle mie povere preghiere…
Insegnami ad umiliare il mio cuore, affinché il loro cammino sia meno duro…!
E così che pregavano i Santi e così voglio che facciate”.

Catalina racconta:

E questo che Gesù vuole che si faccia: che umiliamo il nostro cuore, affinché loro non sentano la durezza, ma che, invece, alleviamo loro il dolore del venire calpestati.

Anni dopo, ho letto un libretto di preghiere di un Santo che amo molto: José Maria Escrivà de Balaguer.
Lì, trovai una preghiera simile a quella che mi aveva insegnato la Vergine.
Certe volte, questo Santo, al quale mi affido, rendeva omaggio alla Vergine Santissima con quelle preghiere.

All’improvviso, cominciarono ad alzarsi in piedi delle persone che non avevo visto prima.
Era come se dal fianco di ogni persona, che si trovava nella Cattedrale, uscisse un’altra persona; la Cattedrale si riempì così di varie persone giovani e belle, vestite con tuniche bianchissime.
Si diressero fino al corridoio centrale, procedendo poi verso l’Altare.

La Santa Vergine disse:

“Osserva, sono gli Angeli Custodi di ognuna delle persone che si trovano qui.
È il momento nel quale il vostro Angelo Custode porta le vostre offerte e preghiere all’Altare del Signore”.

Catalina racconta:

In quel momento, ero completamente in preda ad un grande stupore, perché quegli Esseri avevano un volto tanto bello e tanto raggiante da non potersi immaginare.
I volti risplendevano bellissimi, quasi femminili, benché, senza alcun dubbio, l’aspetto generale del corpo, delle mani e la statura fossero di uomo.
I piedi nudi non poggiavano al suolo, ma piuttosto andavano come scivolando, come se scorressero via.
Era una Processione bellissima!

Alcuni di loro portavano una specie di vassoio d’oro, con qualcosa che risplendeva di una forte luce bianco dorata.

La Santa Vergine disse:

“Sono gli Angeli Custodi delle persone, e stanno offrendo questa Santa Messa per molte e varie intenzioni, di quelle persone che sono coscienti di ciò che significa questa Celebrazione, di quelle che hanno qualcosa da offrire al Signore…”.

“In questo momento, offrite le vostre pene, i vostri dolori, le vostre speranze, le vostre gioie e tristezze, le vostre richieste.
Ricordatevi che la Santa Messa ha un valore infinito, quindi, siate generosi nell’offrire e nel chiedere”.

Catalina racconta:

Dietro ai primi Angeli, ne venivano degli altri, che non avevano niente nelle mani: le avevano vuote.

La Santa Vergine disse:

“Sono gli Angeli delle persone che, pur essendo qui, non offrono mai niente, che non sono interessate a vivere ogni momento liturgico della Messa e non hanno offerte da portare all’Altare del Signore”.

Catalina racconta:

Per ultimi, vi erano degli altri Angeli, che erano piuttosto tristi, con le mani giunte, in preghiera, ma con gli occhi bassi.

La Santa Vergine disse:

“Sono gli Angeli Custodi delle persone che, pur essendo qui, è come se non ci fossero, vale a dire delle persone che sono venute per forza, che sono venute perché si sentono obbligate, ma senza nessun desiderio di partecipare alla Santa Messa e, così, gli Angeli vanno tristemente, perché non hanno niente da portare all’Altare, salvo le loro proprie preghiere”.

“Non intristite il vostro Angelo Custode…
Pregate molto, pregate per la conversione dei Peccatori, per la Pace nel Mondo, per i vostri Famigliari, per il vostro Prossimo e per quelli che si raccomandano alle vostre preghiere. Pregate, pregate molto, non solo per voi, ma anche per gli altri”.

“Ricordatevi che l’offerta più gradita al Signore la fate quando offrite voi stessi come olocausto, così che Gesù, nello scendere, vi trasformi con i Suoi propri Meriti.
Cosa avete da offrire al Padre che sia solo vostro?
Il nulla e il peccato, ma, se vi offrite in unione ai meriti di Gesù, fate un’offerta gradita al Padre”.

Catalina racconta:

Quello spettacolo, quella Processione era così bella che difficilmente potrebbe essere paragonata ad altro.
Tutte quelle Creature Celesti, davanti all’Altare, facevano una riverenza, alcune ponendo la loro offerta al suolo, altre prostrandosi in ginocchio con la fronte quasi a terra e, dopo essere giunte lì, sparivano alla mia vista.