Giovedì 1 Ottobre 2020
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MISTICI

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Mistici - Libro

 

CONSIDERAZIONI FINALI

 

Catalina racconta:

Quante cose perdiamo, non capendole, e quando non partecipiamo tutti i giorni alla Santa Messa! Perché non fare uno sforzo e cominciare la giornata mezz’ora prima, per correre alla Santa Messa e ricevere tutte le Benedizioni che il Signore vuole riversare su di noi?

Capisco che non tutti, a causa dei loro obblighi, possono farlo ogni giorno, ma almeno due o tre volte per settimana si.
Indubbiamente, tanti evitano la Messa della Domenica, con il debole pretesto di avere uno o due o dieci bambini piccoli e, pertanto, non possono assistere alla Santa Messa…
Come fanno, quando hanno altri impegni importanti?
Che vadano con tutti i bambini, oppure facciano i turni: il marito ci va in un’ora e la moglie in un’altra ora, ma che adempiano i propri obblighi verso Dio.

Abbiamo tempo per studiare, per lavorare, per divertirci, per riposare, ma non abbiamo tempo per andare alla santa messa, almeno la Domenica.

Gesù mi chiese di rimanere con Lui qualche minuto in più, dopo terminata la Santa Messa.

Gesù mi disse:

“Non andate via di corsa dopo terminata la Messa, rimanete un momento in Mia Compagnia, traetene profitto e lasciate che anche Io possa trarre profitto dalla vostra compagnia…”.

Catalina racconta:

Da bambina, avevo sentito dire da qualcuno che il Signore rimaneva in noi per 5 o 10 minuti, dopo la Comunione.
In quel momento, glielo domandai:
“Signore, quanto tempo rimani davvero con noi, dopo la Comunione?”.

Immagino che il Signore debba aver riso per la mia stupidità, perché rispose così:

“Tutto il tempo che tu vorrai tenerMi con te.
Se Mi parli durante tutto il giorno, dedicandoMi qualche parola durante le tue faccende, Io ti ascolterò.
Io sono sempre con voi!
Siete voi che vi allontanate da Me!
Uscite dalla Messa, e per quel giorno è quanto basta.
Avete osservato il “Giorno del Signore”, e tutto finisce lì!
Non pensate che Mi piacerebbe condividere la vostra vita famigliare con voi, almeno in quel giorno?”.

“Voi, nelle vostre case, avete un luogo per tutto, una stanza per ogni attività, una camera per dormire, un’altra per cucinare, una per mangiare, ecc. ecc.
Quale è il luogo che hanno destinato a Me?
Deve essere un luogo nel quale non soltanto tenete una Immagine permanentemente impolverata, ma un luogo nel quale, almeno per cinque minuti al giorno, la famiglia si riunisce a ringraziare per la giornata, per il dono della vita, a pregare per le necessità quotidiane, chiedere Benedizioni, protezione, salute…
Tutti hanno un posto nelle vostre case, eccetto Io”.

“Gli Uomini programmano la loro giornata, la settimana, il semestre, le vacanze, ecc. ecc.
Sanno in quale giorno riposeranno, in che giorno andranno al cinema o ad una festa, a visitare la nonna o i nipoti, i figli, gli amici, quando andranno a divertirsi.
Ma quante famiglie dicono, almeno una volta al mese:
“Questo è il giorno in cui dobbiamo andare a visitare Gesù, nel Tabernacolo” - e tutta la famiglia viene a fare conversazione con Me, a sedersi di fronte a Me e a parlarMi, a raccontarMi ciò che è accaduto negli ultimi giorni, raccontarMi i problemi, le difficoltà che hanno, chiederMi ciò di cui hanno necessità…
Farmi partecipe delle loro faccende!
Quante volte?”.

“Io so tutto, leggo anche nel più profondo dei vostri cuori e delle vostre menti, però Mi piace che siate voi a raccontarMi le vostre cose, che Me ne facciate partecipe come con uno della famiglia, come con l’amico più intimo.
Quante Grazie perde l’Uomo, perché non Mi dà un posto nella sua vita!…”.

Catalina racconta:

Quando quel giorno rimasi con Lui, e poi per molti altri giorni ancora, ricevetti degli insegnamenti che, oggi, voglio condividere con voi, in questa missione che mi è stata affidata.

Gesù dice:

“Volli salvare la Mia Creatura, perché il momento di aprirle la porta del Cielo è stato pieno di troppo dolore
Ricorda che nessuna madre ha nutrito il proprio figlio con la sua carne.
Io Sono arrivato a questo eccesso d’Amore, per comunicarvi i Miei Meriti”.

“La Santa Messa sono Io Stesso, che prolungo la Mia Vita e il Mio Sacrificio sulla Croce, in mezzo a voi.
Senza i meriti della Mia Vita e del Mio Sangue, che cosa avete voi per presentarvi davanti al Padre?
Il nulla, la miseria e il peccato…”.

“Voi dovreste sorpassare, in virtù, gli Angeli e gli Arcangeli, perché loro non hanno l’opportunità di riceverMi come alimento,.
Voi si!
Essi bevono una goccia della Fonte, ma voi, che avete la Grazia di riceverMi, potete bere tutto l’oceano…”.

Catalina racconta:

Il Signore mi parlò, poi, ancora con dolore, di quelle persone che si incontrano con Lui per abitudine.
Di quelle che hanno perso il meraviglioso stupore dell’incontro con Lui.
Di come la routine fa diventare certe persone così tiepide che non hanno mai niente di nuovo da dire a Gesù, quando Lo ricevono.
E inoltre, delle non poche Anime Consacrate, che perdono l’entusiasmo di innamorarsi del Signore e fanno della loro Vocazione un mestiere, una professione, alla quale non si dedicano più di quanto sia necessario, ma senza sentimento…

Quindi, il Signore mi parlò dei frutti che ogni Comunione deve portare in noi.
Accade, infatti, che ci sia della gente che riceve il Signore, ogni giorno, ma non cambia la propria vita.
Dedicano molte ore alla preghiera, compiono molte opere, ecc., ma la loro vita non si trasforma, e una vita che non si trasforma non può dare frutti autentici per il Signore.
I meriti che riceviamo nell’Eucaristia debbono portare frutti di Conversione in noi e frutti di Carità per i nostri fratelli.

Noi, laici, abbiamo un incarico molto importante dentro la nostra Chiesa: non abbiamo nessun diritto di tacere davanti all’invito che ci fa il Signore, come lo fa ad ogni battezzato, di andare ad annunciare la Buona Novella.
Non abbiamo alcun diritto di ricevere tutte queste conoscenze e non darle agli altri, e permettere così che i nostri fratelli muoiano di fame, mentre noi abbiamo tanto pane nelle nostre mani.

Non possiamo stare a vedere la nostra Chiesa andare lentamente in rovina, perché siamo comodi nelle nostre Parrocchie, nelle nostre case, ricevendo e continuando a ricevere tanto dal Signore: la Sua Parola, le Omelie del Sacerdote, i pellegrinaggi, la Misericordia di Dio nel Sacramento della Confessione, l’unione meravigliosa attraverso il Cibo Eucaristico, le conferenze del tale o del tal’altro Predicatore.

In altre parole, stiamo ricevendo tanto e non abbiamo il coraggio di uscire dalle nostre comodità, di andare in un Carcere, in una Casa di Correzione, di parlare con chi é più bisognoso, di dirgli che non si dia per vinto, che è nato Cattolico e che la sua Chiesa ha bisogno di lui, anche lì dove è, sofferente, perché questo suo dolore servirà per redimere altri, perché questo sacrificio gli farà guadagnare la Vita Eterna.

Non siamo capaci di andare negli Ospedali, dove ci sono i Malati Terminali e, recitando la Coroncina alla Divina Misericordia, aiutarli con la nostra preghiera, in quei momenti di lotta tra il Bene e il Male, per liberarli dalle insidie e dalle tentazioni del Demonio.
Ogni Moribondo ha paura, e anche soltanto tenendo loro la mano, parlando loro dell’Amore di Dio e della meraviglia che li aspetta nel Cielo, con Gesù, Maria e insieme ai propri cari, che sono già partiti, reca loro conforto.

L’ora, che stiamo vivendo, non ammette che accettiamo l’indifferenza.
Dobbiamo essere la mano d’aiuto per i nostri Sacerdoti, andare dove loro non possono arrivare.
Ma. per fare questo, per averne il coraggio, dobbiamo ricevere Gesù, vivere con Gesù, alimentarci di Gesù.
Abbiamo paura di impegnarci un po’ di più e quando il Signore dice:
“Cerca prima il Regno di Dio e il resto ti sarà dato in aggiunta” - è ricevere tutto.
È cercare il Regno di Dio, utilizzando tutti i mezzi e… aprire le mani, per ricevere TUTTO, in aggiunta, perché Egli è il Padrone che paga meglio, l’unico che è attento anche alle tue più piccole necessità!

Fratello, sorella, grazie per avermi permesso di portare a termine la missione che mi è stata affidata, di farti giungere queste pagine.

La prossima volta che assisterai alla Santa Messa, vivila!
So che il Signore compirà anche in te la promessa che “la tua Messa non sarà mai più quella di prima” e quando Lo ricevi... Amalo!…
Sperimenta la dolcezza di riposare tra le Piaghe del Suo Costato, aperto per te, per lasciarti la Sua Chiesa e Sua Madre, per aprirti le porte della Casa del Padre Suo e perché tu sia capace di verificare il Suo Amore Misericordioso, attraverso questa Testimonianza e di cercare di corrispondervi con il tuo piccolo Amore.

Che Dio ti benedica in questa Pasqua di Resurrezione.

Tua sorella, in Gesù Cristo Vivo.


Catalina
Missionaria laica
del Cuore Eucaristico di Gesù