Mercoledì 26 Giugno 2019
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PROFETI

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Profeti Lista dei Profeti

PROFETI MAGGIORI *

* Vengono chiamati così per l’ampiezza dei loro scritti od oracoli (responsi profetici) a confronto di quelli “minori”.

1° ISAIA
“Che soccorre o salva” 740 – 693 (?) a.C. - Vissuto sotto la dominazione Assira - Appartenente a Famiglia Nobile -
2° GEREMIA *
“Dio innalza o stabilisce” 650 – 586 a.C. - Vissuto sotto la dominazione Babilonese – appartenente a Famiglia Sacerdotale.
3° EZECHIELE
“Dio è forte” 593 – 570 a.C. nell’esilio – appartenente a Famiglia Sacerdotale e Sacerdote lui medesimo.
4° DANIELE

“Dio è mio Giudice” 605 – 536 a.C. nell’esilio – di stirpe Reale o Nobile, esperto nella Dottrina.

 

* BARUC
“Benedetto” - visse nel 4° Secolo a.C. - Fu segretario del Profeta Geremia durante l’esilio o la deportazione degli Ebrei a Babilonia - Assistette anche alla distruzione di Gerusalemme – Baruc occupa un posto tutto suo nel contesto del Profeta Geremia.

 

PROFETI MINORI

1° OSEA
“Che soccorre o salva” 750 – 725 ? a.C. - Agricoltore
2° GIOELE
“Yahweh è Dio” Secolo V Epoca incerta Giudeo – cultura elevata – Profeta del culto.
3° AMOS
“Dio si fece forte” 760 – 750 a.C. - Pastore.
4° ABDIA
“Adoratore di Yahweh” Secolo VI Epoca incerta Forse Profeta del Culto.
5° GIONA
“Colomba” 783 – 753 a.C. - Originario di El-Mesed, 4 Km a N/E di Nazareth.
6° MICHEA
“Chi è come Yahweh?” 735 – 690 a.C. - Forse contadino – nacque a Moreset Gat-Giuda.
7° NAUM
“Consolato” 663 – 612 a.C. - Forse Profeta del culto – originario di Elcos.
8° ABACUC
“Pianta da giardino” 605 – 600 a.C.
9° SOFONIA
“Quello che Yahweh protegge” 639 – 630 ? a.C. - Discendenza reale – Giudeo.
10° AGGEO
“Nato in un giorno di festa” 520 – 518 a.C. - Contribuì al Tempio Giudaico.
11° ZACCARIA
“Yahweh si ricordò” 520 – 518 a.C. - Contribuì al Tempio Giudaico – origine sacerdotale.
12° MALACHIA
“Il mio messaggero” 480 – 430 ? a.C. - La tradizione giudaica lo considera come l’ultimo dei Profeti.

 

ALTRI PROFETI

ACHIA
“Mio fratello è Dio” Originario di Silo – predisse a Geroboamo e a sua moglie diverse profezie. La sua profezia è una fonte della Storia del Regno di Salomone.
AGABO
Profeta dei tempi apostolici. Partì da Antiochia alla volta di Gerusalemme, durante l'Impero di Claudio (41-54 d.C), e predisse un grande carestia che si realizzò realmente. Lo troviamo negli Atti degli Apostoli 21,10 -quando scese dalla Giudea a Cesarea - è qui incontrò San Paolo e gli annunciò che sarebbe stato incatenato dai Giudei e consegnato ai "gentili", cioè a quei Popoli che non erano nè Israeliti, nè Cristiani: e così avvenne!
ARONNE
Termine sconosciuto - Fratello di Mosè - Membro della Tribù di Levi – Fratello di Miriam, la Profetessa, insieme alla quale contestò l’autorità profetica di Mosè – Aronne lasciò cadere il Popolo nell’idrolatria, fabbricando il “vitello d’oro”.
ELIA
“Il mio Dio è Jahweh” Secolo IX a.C. - Profeta ambulante.
ELISEO
“Dio ha aiutato” - Lavoratore della terra - Discepolo e successore di Elia – della Dinastia di Ieu - Operò numerosi miracoli – Consigliere militare – ebbe un ruolo negli affari interni del Paese e nella politica Internazionale di quei tempi.
GIOSUÈ
“Dio Salva” Della Tribù di Efraim - Successore di Mosè – visse 110 anni.
MOSE’
“Tratto dalle acque” Nacque in Egitto verso la fine del XIV Secolo a.C. – Membro della Tribù di Levi.
NATAN
“Dio ha dato” Veggente legato alla Corte di Davide e Salomone.
SAMUELE
“Il Nome di Dio” Origine levitica – rappresentante di Dio verso il Popolo.

 

PROFETESSE

ANNA
Profetessa - (Lc 2,36-38) - Figlia di Fanuel della Tribù di Aser. Rimase vedova dopo soli 7 anni di matrimonio. Serviva tutti i giorni nel corrtile del Tempio e venerava Dio, giorno e notte, con preghiere e digiuni. Fu presente, alla ragguardevole età di 84 anni, alla Presentazione di Gesù al Tempio, con Maria, Giuseppe e il Sacerdote Simeone e di quel avvenimento nè parlò a tutti coloro che attendevano il Messia.
È da supporre che, per essere sempre presente al Tempio tutti i giorni, la sua casa fosse il Tempio stesso.
DEBORA
Profetessa (Giu 4,4-5) - viene chiamata "moglie di Lappidot". La sua identità è legata a suo marito. Viene detto dove abitava: "Lei sedeva sotto la palma di Debora". Lei fece il servizio a casa: "i figli d'Israele salivano da lei".
I Profeti di solito furono mandati dai figli d'Israele. In Giu. 6,8 leggiamo che "il Signore mandò ai figli d'Israele un profeta". Si nota che Samuele girava in Israele per compiere il suo servizio di Giudice e di Profeta (1Sa 7,15-17).
Quando Debora uscì con Barac lo fece a sua richiesta e gli disse che non era normale, perché non gli avrebbe portato onori (Giu 4,8-9). Quando cantava al Signore cantava insieme a Barac.
Portiamo a conoscenza che Barac (Baraq) era un Israelita originario di Hirbet el-Qadiss, sita vicino alla catena montuosa che domina il Lago di Genezaret, a 16 Km a Nord-Ovest del Monte Tabor. Lo si ricorda nella Lettera agli Ebrei, come esempio dei prodigi che opera la fede
HULDAH
"Talpa" - Profetessa (2Re 22,14) - Moglie di Sallum, il quale era guardarobiere del Tempio ed abitava in Gerusalemme al tempo del Re Giosia - Quando il Sommo Sacerdote Hilquiyyahu trovò il Libro del Deuteronomio nel Tempio, si consultò con Huldah, che era conosciuta da tutti per la sua lunga missione profetica. Il Re Giosia non si rivolse, in quel tempo, nè al Profeta Sofonia, che era appena agli inizi della sua missione, nè al Profeta Geremia, perchè ritenuto troppo severo per ottenere da lui una risposta più accomodante e, quindi, si rivolse alla Profetessa Huldah.
Huldah, interpellata, annunciò da parte di Dio che i mali predetti dalla Legge, ovvere dal Deuteronomio, si sarebbero avverati sui Giudei, infedeli alle sue prescrizioni.
Huldah profetizzava nella sfera privata, mentre il Profeta Geremia, mandato da Dio, ebbe il compito di profetizzare in pubblico e questo era in contrasto con il profetizzare di Huldah (Ger. 2,2; 7,2; 11,6; 17,19; 19,2-14; 26,2; 36,6).
MIRIAM
“Mariam” - Profetessa - (Es 15:20-21) - Discendente della Tribù di Levi – Figlia di Amram e di Yokébed "Dio è gloria", sua madre. Sorella di Mosè e di Aronne. Fu Miriam a mettere Mosè in un cesto di vimini e affidarlo alla corrente del Nilo, arrivando nei pressi del canneto del Tempio del Faraone, dove sua figlia lo raccolse e lo adottò come ben sappiamo.

 

In 1Corinzi 12,1-31; 13,1-13; 14,1-40 San Paolo espone con molta chiarezza tutto ciò che concerne i doni spirituali o carismi, diversità e unità dei carismi. la gerarchia dei carismi e inno alla carità, gerarchia dei carismi in vista dell'utilità comune, i carismi e le sue regole pratiche.
Così dice:

"Ricercate la carità.
Aspirate pure anche ai doni dello Spirito, soprattutto alla profezia.
Chi infatti parla con il dono delle lingue non parla agli uomini,
ma a Dio, giacchè nessuno comprende, mentre egli dice per ispirazione cose misteriose.
Chi profetizza, invece. parla agli uomini per loro edificazione, esortazione e conforto.
Chi parla con il dono delle lingue edifica sè stesso, chi profetizza edifica l'Assemblea.
Vorrei vedervi tutti parlare con il dono delle lingue,
ma preferisco che abbiate il dono della profezia;
in realtà, è più grande colui che profetizza di colui che parla con il dono delle lingue,
a meno che egli anche non interpreti, perchè l'Assemblea ne riceva edificazione"
(1Cor. 14,1-5).

La cosa più importante ce la riferisce San Pietro, nel suo discorso alla folla, negli Atti degli Apostoli 2,17-21, per bocca del Profeta Gioele, da parte del Signore:

"Io effonderò il mio Spirito sopra ogni persona;
i vostri figli e le vostre figlie profeteranno,
i vostri giovani avranno visioni
e i vostri anziani faranno dei sogni.
E anche sui miei servi e sulle mie serve,
in quei giorni, effonderò il mio Spirito ed essi profeteranno.
Farò prodigi in alto, nel cielo,
e segni in basso, sulla terra,
sangue, fuoco e nuvole di fumo.
Il Sole si muterà in tenebra e la Luna in sangue,
prima che giunga il giorno del Signore,
giorno grande e splendido.
Allora, chiunque invocherà il Nome del Signore sarà salvato".

Piero FIORE