Sabato 6 Giugno 2020
Ordina risultati
per
Ti trovi nella Sezione:
CATECHESI

  Amore
  Apologetica (Difesa delle Credenze Religiose)
  Consolazione
  Costanza
  Croce
  Debolezze
  Deserto
  Digiuno
  Disperazione
  Essere Cristiani
  Eucaristia
  Famiglia
  Fede
  GenerositÓ
  Giustizia
  Grazia
  Insegnamenti spirituali
  Ipocrisia
  Matrimonio
  Messa
  Misteri
  Morte
  Nascita
  Parola
  Pazienza
  Penitenza
  Perdono
  PovertÓ
  Preghiera
  Presunzione
  Purgatorio
  Saggezza - Sapienza
  SantitÓ
  Silenzio
  Sofferenza
Spirito Santo
  Tentazioni
  Tiepidezza
  Tribolazione
  TrinitÓ
  UmiltÓ
  Varie
  VeritÓ
  Virt¨
  Catechesi
  Vita
Catechesi Spirito Santo Lo Spirito Santo - “San Cirillo di Gerusalemme”

Dagli scritti di San Cirillo di Gerusalemme

IL PECCATO CONTRO LO SPIRITO SANTO È IMPERDONABILE

Per parlare dello Spirito Santo, non dico degnamente, che è impossibile, ma in modo da riferire senza rischi quel che ne dice la Sacra Scrittura, c’è veramente bisogno della sua Grazia.

Ci inculca questo sacro timore il Cristo che, nel Vangelo, affermò a chiare note:
“A chiunque parlerà male del Figlio dell’uomo - Gesù Cristo – sarà perdonato; ma la bestemmia contro lo Spirito non gli sarà perdonata, né in questo secolo, né in quello futuro” (Mt. 12,32).
C’è, quindi, da avere un sacro timore di incorrere, spesso, in questa condanna, argomentando in modo non pertinente su quel che o ignoriamo o fraintendiamo per malintesa pietà.

Se Gesù Cristo, Giudice dei vivi e dei morti, ha detto espressamente che non perdonerà, in chi fonderà la sua speranza colui che sia incorso in questo peccato?


UN SOLO SPIRITO SANTO
NELL’ANTICO E NEL NUOVO TESTAMENTO

Non c’è che un solo Spirito: il Paraclito (Consolatore).
Come c’è un solo Padre, e non ve n’è un secondo, come c’è un solo Figlio Unigenito, Verbo di Dio, e non ha fratello, così c’è un solo Spirito Santo, e non esiste un secondo Spirito pari a Lui in dignità.

Lo Spirito Santo, dunque, è Potenza suprema e divina, che non è possibile scrutare.
Vive, pensa e santifica l’Universo, creato dal Padre per mezzo del Figlio.
È la Luce che illuminò le Anime dei Giusti, prima dei Profeti e, poi, nel Nuovo Testamento, degli Apostoli.

Vattene, allontanati con orrore da quelli che operano una divisione nell’attività dello Spirito Santo.

     · V’è un solo Dio, il Padre, Signore dell’Antico e del Nuovo Testamento.
     · V’è un solo Signore, Gesù Cristo, annunziato nell’Antico Testamento e venuto nel Nuovo Testamento.
     · Un solo Spirito Santo, che annunziò il Cristo per mezzo dei Profeti e, dopo l’Avvento del Cristo, discese per rivelarne la Presenza (cfr. Mt. 3,16).


DOVE DISCESE LO SPIRITO SANTO

Nessuno, quindi, separi l’Antico dal Nuovo Testamento, e nessuno dica che uno è lo Spirito dell’Antico Testamento e un altro quello del Nuovo Testamento.
Offenderebbe lo Spirito Santo, da sempre onorato con il Padre e con il Figlio e, al momento del Santo Battesimo, annoverato tra le tre Persone Divine.

L’Unigenito Figlio di Dio disse, infatti, agli Apostoli:
“Andate e ammaestrate tutte le Nazioni, battezzandole nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo” (Mt. 28,19) - e noi riponiamo la nostra speranza, non solo nel Padre e nel Figlio, ma anche nello Spirito Santo.

Proclamiamo e annunziamo tutti e Tre un Solo Dio, che opera per mezzo dell’Unico Figlio, assieme al Suo Santo Spirito.

Come non li separa la Fede, così non li separa la nostra pietà.
La nostra pietà conosce un Solo Padre, che mandò Suo Figlio a salvarci, e un Solo Suo Figlio, che promise di mandarci lo Spirito Santo dal Padre (cfr. Gv. 15,26).

Lo stesso Spirito Santo, dopo aver parlato per bocca dei Profeti, discese nella Pentecoste sugli Apostoli, in forme di lingue di fuoco (cfr. At. 1,1-3).
Il fatto è avvenuto a Gerusalemme, là, nella Chiesa Superiore, detta “degli Apostoli”, una fra le tante gloriose memorie sparse nel nostro Paese: in questa terra, Cristo discese dal Cielo e, in questa terra, è disceso dal Cielo lo Spirito Santo.

Dello Spirito Santo, realmente, avremmo dovuto parlare là, nella Chiesa Superiore, come del dramma di Cristo sul Golgota parliamo su questo Golgota; ma, poiché con il Cristo, che qui fu crocifisso, gode la stessa Gloria Colui che lì discese, anche se questa discesa dello Spirito è avvenuta lì, ne parleremo qui.


LO SPIRITO SANTO PARLÒ E CONTINUA A PARLARE

Vuoi sapere come lo Spirito parla e conversa?
Ricorda Filippo Evangelista, uno dei primi sette Diaconi della Chiesa, dalla condotta integerrima e ricco di sapienza e di Spirito Santo: per l’ispirazione di un Angelo, era sceso per la via che da Gerusalemme conduce a Gaza, dove incontrò l’eunuco etiope (persona fiacca, debole, priva di energia) e lo battezzò, ma fu lo Spirito Santo a dirgli:
“Avvicinati e unisciti a lui sul suo cocchio” (At. 8,29).
Vedi come lo Spirito parla a chi l’ascolta?

L’aveva esperimentato anche Ezechiele:
“Lo spirito del Signore venne su di me e mi disse…” (Ez. 11,5) – questo dice il Signore.

Ne fecero l’esperienza anche gli Apostoli ad Antiochia, quando, come sta scritto, lo Spirito Santo disse loro:
“Riservate per me Barnaba e Saulo (San Paolo) per l’opera alla quale li ho chiamatii” (At. 13,2).
Lo Spirito di Vita, dunque, si riserba, chiama e manda con autorità.
Di Lui Paolo disse:
“So soltanto che lo Spirito Santo, in ogni città, mi attesta che mi attendono catene e tribolazioni” (At. 20,23).
Parlò, dunque, a Paolo, dicendogli quel che gli doveva capitare perché, avvertito, si facesse coraggio.

È Lui, infatti, il Santo che santifica, aiuta e ammaestra la Chiesa, lo Spirito Santo Paraclito, di cui il Salvatore aveva detto:
“Egli v’insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto” (Gv. 14,26).
Non disse soltanto:
“Vi insegnerà ogni cosa – ma aggiunse – vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto” (Gv. 14,26).

La Dottrina di Cristo, infatti, non è diversa da quella dello Spirito Santo (cfr. At. 20,23).
È la stessa anche quella che io vi espongo, cui il Signore si riferì, dicendo:
“È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che vi ho dette sono Spirito e Vita (Gv. 6,63).

Perciò, non credere la mia una chiacchiera delle mie labbra, ma la stessa sua Santa Dottrina.